Cisl: “Supermercati, lavorare la domenica non serve a niente”

Altro che offrire un servizio più ampio e dilatato nella settimana, le aperture festive e domenicali dei supermercati in realtà avrebbero impoverito il settore. L’analisi, che non ha il conforto dei dati ma solo di una rilessione generica, arriva dalla Cisl di Reggio e Modena per voce del segretario aggiunto Enrico Gobbi. Che ha trovato un collegamento indiretto tra deregulation della grande e progressiva chiusura della piccola distribuzione. Ovvero i negozi dei centri sarebbero sempre più penalizzati (i loro dipendenti rappresentano il 75% del settore) mentre né la proprietà né tantomeno i lavoratori dei supermercati avrebbero aumentato la loro ricchezza. Con buona pace dei Conad Le Querce e Le Vele di Reggio, aperti tutta la domenica o l’Esselunga e i Lidl di Modena che, nella visione di Gobbi, applicherebbero una “mistica adorazione del mercato”. Quando invece i negozi erano chiusi la domenica, erano ancora attivi esercizi storici che ora non esistono più come la Sarcia, Predieri Metalli, Atu, Brico center eccetera.

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