
Il Consiglio comunale di Campegine alla fine ha approvato il bilancio di previsione con aumento dell’aliquota Irpef. Dovuta al mancato pagamento degli adempimenti fiscali da parte di Coopsette, 180mila euro di mancata Ici 2014.
Il regime di concordato stabilito dal tribunale, a cui la cooperativa ha chiesto di poter aderire per la seconda volta in tre anni, consente di congelare il versamento delle imposte durante il periodo di esercizio provvisorio.
Provvedimento della giunta campeginese passato in consiglio ma non senza vivaci polemiche.
In particolare per la decisione della Giunta di aumentare l’aliquota Irpef dallo 0,5 allo 0,7% per le fasce di reddito più basse. Nessun aumento invece per i redditi più alti già costretti a pagare lo scaglione massimo.
Il sindaco Paolo Cervi ha difeso la misura spiegando ai tanti cittadini in sala di aver agito nell’interesse della collettività, in pratica per mantenere i servizi.
La legge obbliga le aziende che hanno chiesto l’accesso alla procedura di concordato, come è per Coopsette, a non pagare i debiti pregressi.