Pistoia potenzierà la depurazione delle acque reflue

PistoiaL’intervento interesserà l’impianto nei pressi della rotonda di via Toscana, per dimensioni il secondo depuratore più grande gestito da Publiacqua. L’opera partirà nei primi mesi del 2015. In autunno verranno eseguiti interventi di bonifica in preparazione dei lavori. Una volta a regime l’impianto potrà servire 90mila persone, 40mila in più rispetto ad oggi. Nel 2013 il depuratore di via Toscana ha trattato acque reflue per 5,8 milioni di metri cubi

Il depuratore principale di Pistoia, informa la nota del Comune – quello che si trova nei pressi della rotonda di via Toscana, verrà potenziato e ampliato per aumentare la capacità depurativa dell’impianto nei confronti delle acque domestiche, quelle derivanti da cucine e bagni, e dagli insediamenti produttivi allacciati.  E’ questa l’obiettivo del progetto definitivo, ad ora  sotto perfezionamento. Dopodiché i lavori prenderanno il via nei primi mesi del 2015 per concludersi entro il 2017. Intanto in autunno partiranno gli interventi di bonifica e sistemazione dell’area in preparazione dei nuovi lavori.
L’intervento è necessario per rendere compatibile la struttura per il trattamento dei reflui su tutto il territorio comunale di Pistoia, così come stabilito dalle direttive dell’Unione europea, garantendo al contempo il trattamento più efficace delle acque di scarico e maggiore efficienza dell’infrastruttura. L’opera prevede anche la realizzazione di un edificio a due piani a servizio del personale necessario per la manutenzione della struttura e la realizzazione di macchine automatiche per aumentare i controlli dell’impianto.

Con questo intervento la quasi totalità di scarichi diretti delle fognature nell’ambiente saranno elimnati. Beneficio particolare ne avranno i torrenti Brana e Brusigliano. Nel 2013 il depuratore di via Toscana ha depurato acque reflue per 5,8 milioni di metri cubi.

L’opera consiste in un potenziamento dell’impianto – spiega la nota con la realizzazione di ulteriori vasche per la depurazione delle acque reflue. L’obiettivo è di aumentare la capacità depurativa dell’impianto rendendolo più efficiente per garantire il trattamento dei reflui portandolo così dagli attuali 50mila abitanti serviti a 90mila, attraverso anche investimenti sulla rete fognaria. Per dare il via libera all’ampliamento è stata necessaria la verifica di impatto ambientale, valutazione eseguita da Provincia e Arpat le quali hanno dato il via libera al progetto.

Oltre al potenziamento, che verrò realizzato attraverso la costruzione di una ulteriore linea acque, sono in programma gli adeguamenti dei pretrattamenti in modo da garantire una riduzione dei fanghi di risulta dal trattamento e renderli compatibili per il loro recupero ed utilizzo in agricoltura. Con il nuovo impianto si andrà ad abbattere il fosforo. Già nel 1993 ci fu una importante riduzione di azoto, adesso con il nuovo impianto si inciderà anche sul fosforo, come richiesto dalla Regione.

Il tipo di trattamento. Il primo trattamento delle acque reflue che arrivano al depuratore attraverso la rete fognaria è di natura meccanica, attraverso griglie, per rimuovere le parti grossolane (pezzi di plastica e altro). Dopodiché avviene la sedimentazione in modo che la parte più pesante contenuta nelle acque reflue vada a finire in fondo alle vasche. Infine si passa alla depurazione sfruttando la capacità di microrganismi che si nutrono di sporco (in particolare di carbonio ma anche azoto). Il processo viene svolto dai cosiddetti microrganismi “buoni”. Una volta depurata l’acqua viene immessa nel vicino torrente Brana.

Le dichiarazioni
“L’avvio dei lavori per il potenziamento del depuratore di via Toscana – dice il sindaco Samuele Bertinelli – rappresenta un importante passo avanti nel segno del progetto di governo “Pistoia città di tutti”. Infatti, a questo obiettivo contribuisce anche la realizzazione delle infrastrutture fondamentali a servizio dei cittadini, veri e propri investimenti per il futuro. Vanno in questa direzione le opere per l’estensione della metanizzazione, il progetto per la raccolta differenziata su tutto il territorio comunale, il potenziamento delle linee del trasporto pubblico locale dal centro urbano alle periferie, e infine questo investimento sulla depurazione, che migliorerà significativamente la qualità delle nostre acque: non solo perché ce lo chiede l’Unione Europea, ma anche perché fondamentale segno di civiltà, soprattutto per un Comune, come quello di Pistoia, che intende affermare con i fatti che l’acqua è dritto e un bene comune”.

“La depurazione e la successiva restituzione all’ambiente di una risorsa pulita – dichiara il presidente di Publiacqua Filippo Vannoni – rappresentano il completamento del ciclo dell’acqua. Il Piano di Investimenti approvato dall’Autorità Idrica Toscana e sul quale si è impegnata Publiacqua, dedica a questo fronte risorse importanti per i prossimi anni. Siamo profondamente convinti dell’importanza di opere come appunto il revamping della centrale di Pistoia. Opere fondamentali per il rispetto dell’ambiente e quindi per il futuro del nostro territorio”.

La storia del depuratore di via Toscana e gli altri depuratori presenti sul territorio comunale. Il depuratore è stato realizzato agli inizi degli anni Ottanta e nel 1993 fu ampliato. Da allora risulta il secondo impianto per dimensioni tra quelli attualmente gestiti da Publiacqua dopo quello di Firenze. Gli altri impianti minori si trovano a Bottegone (a servizio di 5.000 abitanti) e a Bargi per un’utenza di 2.600 cittadini. Sono invece una ventina i piccoli depuratori distribuiti su tutto il territorio comunale compresa la parte montana.

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