Pisa – Presidio contro le partenze, dall’aeroporto di Pisa, di armi che, sostengono i lavoratori dell’Usb, passano sotto forma di aiuti umanitari. Il comunicato di denuncia pubblica da parte dell’Usb aveva ricevuto alcune risposte da parte di Toscana Aeroporti che, come spiega Donatella Della Porta dell’Usb, aveva di fatto detto che non si sarebbe verificato più un caso di questo genere, mentre il Covi aveva dichiarato che, ricorda ancora la sindacalista, l’aeroporto militare aveva un carico di lavoro tale, per la quantità di armi che vengono trasportate, che aveva suggerito l’utilizzazione dell’aeroporto civile. La contrarietà del sindacato si era subito coagulata su due punti: da un lato, l’incolumità dei lavoratori e della cittadinanza, vista la pericolosità del carico, dall’altro, la questione etica dell’invio di armi che dal sindacato di base è vissuta come un incentivo alla guerra, in contraddizione evidente con le parole e gli slogan di pace delle istituzioni.
Oggi, al presidio di fronte all’aeroporto, sono tantissime le sigle fra sindacalismo di base e partiti e movimenti della sinistra che hanno aderito e tantissimi i partecipanti, oltre 400, che hanno anche organizzato un corteo che si è diretto verso lo scalo militare di Pisa dove si è congiunto con un altro corteo pacifista che da qualche ora stava manifestando sul luogo. Fra i partecipanti, anche la portavoce nazionale di Potere al Popolo Marta Collot e il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo. Gli slogan scanditi dai manifestanti hanno preso di mira Nato e governo.