Piano paesaggistico all’esame del Consiglio

Si tratta del piano che traccia le linee di pianificazione territoriale-paesaggistica in tutti i territori e i paesaggi della Toscana, e quindi anche delle loro peculiarità ambientali e produttive, spesso in contrasto tra loro. L'approfondimento dei livelli di architettura che compongono il complesso Piano paesaggistico approvato dalla Giunta regionale dalla Toscana, elaborato a cura dell'assessorato di Anna Marson, e proposto al Consiglio regionale, approda ai lavori della Commissione ambiente del Consiglio regionale, presieduta da Gianfranco Venturi (Pd), attraverso le tappe di un cronoprogramma. Oggi la Commissione si è riunita per approfondire gli elaborati di livello regionale che costituiscono l'architettura del Piano paesaggistico, ossia le linee di indirizzo della Regione, e si articolano in una parte che riguarda il territorio, trattato attraverso le ''invarianti strutturali'', e una parte che riguarda i ''beni paesaggistici'', formalmente riconosciuti in quanto tali. Si tratta di una fase preliminare dell'iter di approvazione che precede la fase dedicata alla consultazione con associazioni degli Enti Locali, associazioni sindacali, imprenditoriali e ambientaliste fissata il 10 aprile prossimo.
Il Piano paesaggistico regionale è organizzato infatti su due livelli: quello regionale e quello d'ambito che si riferisce a 20 ambiiti territoriali nei quali è stata suddivisa la Toscana, da nord a sud: Lunigiana, Versilia e Costa Apuana, Garfagnana e Val di Lima, Lucchesia, Val di Nievole e Val d'Arno inferiore, Firenze-Prato-Pistoia, Mugello, Piana Livorno-Pisa-Pontedera, Val d'Elsa, Chianti, Val d'Arno superiore, Casentino e Val Tiberina, Val di Cecina, Colline di Siena, Piana di Arezzo e Val di Chiana, Colline Metallifere, Val d'Orcia e Val d'Asso, Maremma grossetana, Amiata, Bassa Maremma e ripiani tufacei.

''La Giunta regionale ha proposto un Piano paesaggistico condiviso con le autorità ministeriali. Si tratta di un lavoro assai ampio ed approfondito che condividiamo nelle sua impostazione di fondo – ha spiegato oggi Venturi a margine della seduta – . La Commissione parte dunque da qui con l'intento di portare avanti un confronto nel merito. Se saranno utili modifiche o integrazioni nello spirito del Piano le faremo e, ove necessario, rinegozieremo l'intesa con il Ministero''.

Il livello regionale del Piano paesaggistico regionale definisce aspetti e criteri dalle importanti ricadute. Come è stato illustrato oggi in Commissione, questo livello comprende gli abachi delle "quattro invarianti'', ossia la ''lettura organica del territorio toscano e dei suoi paesaggi''. Cosa riguardano le 4 invarianti strutturali: la prima concerne la base fisica del paesaggio (la sua ossatura naturale); la seconda concerne i caratteri ecosistemici del paesaggio; la terza riguarda il carattere policentrico e reticolare dei sistemi insediativi, infrastrutturali e urbani; infine la quarta invariante strutturale riguarda i caratteri identitari dei paesaggi rurali. La Commissione ha approfondito poi anche il capitolo sui caratteri rurali storici e iconografici della Toscana e i criteri per l'individuazione e il riconoscimento di paesaggio rurale tra i quali ad esempio la ''significativita' storica'', ''l'autenticità e integrita''' dei paesaggi, la ''stabilità o evoluzione molto lenta nel tempo'', ''l'impiego di pratiche e tecniche legate alla tradizione''.
La prossima seduta di commissione sarà dedicata all'analisi degli elaborati di livello dei 20 ambiti territoriali.

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