
Da parte dell’assessore all’urbanistica Vincenzo Ceccarelli è stata espressa una forte soddisfazione, da un lato per l’avvenuta modifica della legge regionale 3 del 7 febbraio 2017 che incentiva il recupero del patrimonio edilizio in territorio rurale in condizioni di degrado e abbandono e, dall’altro, per la proroga di un anno, quindi al 2021, dell’efficacia delle previsioni urbanistiche oltre alla proroga di 6 mesi dei termini per tutti i procedimenti di formazione degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica.
“La modifica della legge 3, che abbiamo ottenuto dopo un proficuo lavoro con gli enti locali e con i professionisti del settore – ha detto Ceccarelli – va proprio nella direzione di incentivare le azioni di recupero così da valorizzare il patrimonio rurale toscano da un lato e da limitare il consumo di suolo dall’altro”.
Il monitoraggio dopo l’entrata in vigore della legge regionale 3 del 7 febbraio 2017, aveva evidenziato che la sua applicazione è stata limitata. La Regione ha quindi istituito un apposito tavolo con ANCI Toscana ed i professionisti del settore, rappresentati dalla Commissione Regionale Soggetti Professionali e dalla Rete Toscana delle Professioni tecniche per comprenderne le ragioni e trovare insieme le possibili soluzioni.
La modifica approvata prevede l’obbligo per i Comuni di applicare una riduzione minima del 50% degli specifici oneri e l’innalzamento del premio volumetrico in rapporto alla prestazione sismica e la contestuale rimodulazione della prestazione energetica richiesta.
Inoltre, considerando il patrimonio edilizio toscano e le reali necessità di intervento, è stata ampliata la tipologia di immobili inclusi nel campo di applicazione, estendendola innanzitutto a quelli che hanno qualsiasi tipo di destinazione d’uso e anche a quelli situati nei centri storici dei comuni delle aree interne, oltre a quelli per i quali sia stata rilasciata la sanatoria edilizia straordinaria o siano state applicate le specifiche sanzioni pecuniarie.
Quanto alla proroga dell’efficacia delle previsioni urbanistiche, “Si tratta di un intervento legislativo importante – commenta Ceccarelli – e straordinario che va incontro alle esigenze degli enti locali a seguito delle difficoltà emerse a causa dell’emergenza. Questi mesi di lockdown e di lavoro agile, infatti, hanno reso complesso, se non in alcuni casi impossibile, proseguire con il lavoro ordinario e nei prossimi mesi dovremo comunque fare i conti con misure, anche il solo distanziamento sociale, che potranno rallentare alcuni procedimenti, si pensi a quelli della partecipazione. Eravamo intervenuti con una delibera che forniva le prime indicazioni operative in merito alla sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi in corso come prevede il decreto Cura Italia all’art.103. Ma non è bastato. La modifica di legge approvata oggi dal Consiglio regionale, – aggiunge l’assessore – è un intervento più forte, che si è reso necessario ma che garantisce ai Comuni di poter lavorare bene e con i tempi necessari”.