Firenze – I segnali sembravano tranquillizzanti, le visite delle istituzioni e dei consiglieri sembravano aver contribuito a rendere più serena un’atmosfera che, fino a relativamente pochi anni fa, era sempre tesa. Ma tutto ciò, a sentire i racconti dei cittadini che hanno contattato Stamptoscana, si è dissolto in pochi mesi. “Abbiamo paura ad uscire di casa, a tornarvi, e questo indipendentemente dall’ora del giorno e della sera – dicono alcuni residenti della zona, non solo italiani – da qualche tempo sembra di essere tonrati in una zona di Far West: tentativi di scontri con le auto, inseguimenti, partenze a velocità folli, intimidazioni col semplice spaccio a vista, senza remore, come a significare che qui comanda il più forte e i più forti sono loro”. Loro, ovvero, raccontano i residenti, due gruppi, forse legati al loro interno da rapporti molto stretti, che da qualche tempo stanno affrontandosi apertamente, per via di rivalità di origini sconosciute, come sostengono i cittadini. Rivalità comunque molto forti, se quotidianamente gesti provocatori o aggressioni vere e proprie vengono messe in atto sotto gli occhi esterreffatti della maggioranza dei cittadini di via Liguria e delle vie limitrofe.
“Abbiamo chiamato le forze dell’ordine – dicono i residenti – ma pur venendo sul luogo, si sono limitate ad osservare ciò che succedeva. Qualche controllo magari, ma che non basta certo a tenere le persone in questione nei parametri dei comportamenti civili”. Un sistema di relazioni ormai degradato che non consente a nessuno di mettere apertamente la faccia sulla questione, anche perché” gli atteggiamenti intimidatori e minacciosi che sono spesso messi in atto mantengono alta la sensazione di insicurezza e tensione. La richiesta dei cittadini è quella di porre una maggiore attenzione alle dinamiche che si stanno scatenando nella strada e aree limitrofe, in quanto il rischio, dicono, è la loro sottovalutazione che lascerebbe indifesi e senza tutela gli abitanti delle Piagge”.