Finite le primarie, scoppia la guerra nel Pd di Modena. I protagonisti sono il vincitore delle consultazioni di domenica scorsa, l’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli, e la seconda classificata Francesca Maletti.
La Maletti ha infatti presentato un esposto denunciando quanto avvenuto al seggio dedicato agli stranieri. A suo dire vi sarebbero state “gravissime irregolarità ad esclusiva iniziativa dei sostenitori di Gian Carlo Muzzarelli”. Secondo l’esponente del Pd i sostenitori del candidato che ha poi vinto avrebbero “finanziato sistematicamente il voto dei cittadini extracomunitari munendoli della somma occorrente per votare”.
“Circostanze – continua – che sarebbero confermate da esponenti dell’associazione New Birth Christian Center, e dell’associazione dei lavoratori filippini ai quali, nelle domeniche precedenti, sarebbero stati offerti anche dei pranzi per ottenerne il voto”. Per questo, è la tesi della Maletti, i voti raccolti da Muzzarelli in quel seggio (a differenza di quelli raccolti dagli altri) sono da annullare. Muzzarelli ha vinto di 711 voti, nel seggio 2 ne ha presi 776. Di conseguenza la richiesta dell’esposto è, in sostanza, quella di ribaltare l’esito delle primarie. Se la commissione dei garanti dovesse accogliere in toto la sua tesi, ciò potrebbe anche accadere.
Inutile il tentativo di mediazione di ieri, poiché anche Muzzarelli annuncia un esposto contro la sua competitor. L’assessore ha garantito che presenterà le sue accuse alla commissione di garanzia del partito che si riunirà questa sera. Tutto questo mentre anche la direzione nazionale è stata informata e ha richiesto espressamente al segretario cittadino e al presidente dei garanti una relazione sui fatti di Modena.