Ieri notte ho fatto un sogno. Ero Segretario del Partito Democratico.
Si ricuciva lo strappo con gli scissionisti, facevamo mea culpa con il popolo del centrosinistra per le sconfitte e per l’abolizione dell’art. 18, proponevamo noi l’abolizione dei voucher, riprendevamo il rapporto con ANPI e CGIL, approviamo la legge sul diritto di cittadinanza per i bambini “L’Italia sono anch’io” e smettevamo la politica di larghe intese con la destra.
Ci siamo poi presentati alle elezioni vincendole alla guida di una coalizione di centrosinistra proponendo politiche per il lavoro, sulla scuola e di contrasto alla povertà.
Poi mi sono svegliato.