Non è durata nemmeno 24 ore la condanna a 3 anni di carcere di Patrick Zaki, il giovane neolaureato all’Alma Mater, sul cui capo ieri il Tribunale di Mansura in Egitto aveva emesso il verdetto dopo un anno e mezzo circa di udienze, carcerazioni preventive e scarcerazione temporanea. Una via crucis che ora è formalmente terminata con la grazia concessa dal presidente al-Sisi così come richiesto da più parti secondo i poteri conferiti al capo dello Stato egiziano e fatto ventilare da alcune parti legali ben informate. Non più tardi di ieri sera Bologna era scesa nuovamente in piazza per far sentire a Zaki la vicinanza di una città che non era mai venuta meno al suo dovere di sostenere il giovane ingiustamente processato. Un’azione positiva anche da parte del Governo italiano, assieme a quello degli Stati Uniti che si erano immediatamente mobilitati per vie diplomatiche per questa positiva soluzione. “Grazie all’intervento del Governo si è così risolta questa vicenda rimasta in sospeso per anni – ha commentato il viceministro il bolognese Galeazzo Bignami mentre il sindaco di Bologna ha annunciato di aspettare presto il giovane ricercatore a Bologna
19 Luglio 2023
Patrick Zaki è già libero: l’Egitto concede la grazia
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