Parma, terremoto in giunta: lascia l’assessore al bilancio

Via l’assessore Gino Capelli, al suo posto Marco Ferretti. Pizzarotti: normale avvicendamento
Gino Capelli
Gino Capelli

Si è dimesso sabato scorso l’assessore al Bilancio Gino Capelli, colonna portante dell’amministrazione a 5 stelle di Parma. Detta così la notizia dovrebbe avere un effetto deflagrante, e almeno per l’opposizione consiliare l’ha avuto. Ma nel passaggio di consegne che lunedì mattina ha visto l’avvicendamento fra Capelli e il suo sostituto Marco Ferretti tutti, a partire dal sindaco Pizzarotti, si sono affannati a spargere acqua sul fuoco.

“Si tratta di un normale avvicendamento – ha affermato il primo cittadino – peraltro già previsto da tempo e concordato con l’assessore Gino Capelli. Peccato che la minoranza non abbia colto questa occasione per evitare sterili polemiche. Capelli ha accettato di dare una mano alla città per un periodo limitato, e dietro il suo abbandono non c’è nulla che non sia stato reso noto”.

Al di là delle frasi di circostanza a chiunque appare per lo meno strano, ed è un eufemismo, che un assessore con deleghe così pesanti (tanto più in un Comune indebitato come quello di Parma) se ne vada dopo appena un anno.

Per spiegare nel dettaglio i motivi della sua scelta, e lo stato in cui lascia i conti del Comune, Capelli ha consegnato al sindaco una lunga lettera aperta. Sintetizzando, si può dire che i motivi dell’abbandono sono due. Primo, un incarico concepito fin dall’inizio come a termine (a scadenza anticipata rispetto alla fine della legislatura), da lasciare dopo aver messo in sicurezza le cose più urgenti. Obiettivo questo raggiunto in anticipo rispetto alle previsioni “anche per effetto delle leggi che ci hanno dato una mano”.

Secondo, “motivi legati all’attività professionale” di Capelli. Troppo intenso l’impegno da assessore per occuparsi a pieno regime anche del suo studio da commercialista. Non certo una novità dell’ultima ora, ma tant’è.

Senza voler entrare qui in complicati e chilometrici dettagli contabili, Capelli ha ribadito la soddisfazione per aver pagato svariati milioni (più di 70 contando tutto il 2012 e il 2013) ai fornitori del Comune mantenendo i conti in equilibrio.

Restano invece pesanti criticità sul fronte delle partecipate, il cui bilancio consolidato era previsto per la fine di questo mese. Il nuovo assessore ha garantito che agirà in continuità con il suo predecessore, tentando di gestire e risanare la pesante eredità. Ma sarà ben difficile conoscere a breve i conti esatti del debito delle controllate.

L’attacco della minoranza

Marco Ferretti
Marco Ferretti

Reazioni molto critiche dall’opposizione sull’addio di Capelli. Il gruppo consiliare del Pd scrive così: “L’assessore Capelli si dimette senza essere riuscito veramente nel suo compito dichiarato di mettere in salvaguardia i conti del Comune e delle partecipate. Si dimette senza essere stato capace di presentare il promesso bilancio consolidato e senza avere impostato il bilancio preventivo 2014, bilancio che avrebbe dovuto dirci dove si stava andando. Lascia ed è una dichiarazione di resa. Resa rispetto alla pesantissima eredità del passato. Resa rispetto all’inconsistenza e incapacità politica del Sindaco e della Giunta a 5 stelle in cui si è trovato ad operare”.

Non molto diverso il tenore dell’esponente di Altra Politica Maria Teresa Guarnieri: “Non è cosa da poco che lasci proprio l’assessore preposto al settore più delicato di tutta l’Amministrazione e che lo faccia quando la situazione delle partecipate e’ ben lungi dall’essere stata messa in sicurezza e rischia invece di precipitare. Né si può credere che Capelli lasci per motivi professionali, come se non avesse saputo prima che un Comune come Parma avrebbe richiesto all’assessore al bilancio un impegno totalizzante. Il fatto che sia gia’ stato individuato il sostituto non sposta poi quello che è il vero problema dell’amministrazione Pizzarotti: la mancanza di una politica di bilancio”.

Chi è il nuovo assessore

Marco Ferretti ha 42 anni ed è ricercatore dell’Università di Parma in Economia delle aziende pubbliche, esperto in materia di gestione di attività finanziarie negli enti locali. A tal proposito, il sindaco ha sottolineato come questa scelta “ci consenta anche di rafforzare i rapporti con l’Università di Parma, nell’ambito di un dialogo proficuo già intrapreso con il nuovo Rettore”.

Ferretti non è del tutto nuovo alla politica locale. Nel 2008, 2009 e 2010 ha seguito il progetto  che il Comune di Parma ha affidato al Dipartimento di Economia, “Bilancio Partecipativo del Comune di Parma”. Sempre in quegli anni, quando a governare la città era Vignali, Ferretti era stato eletto consigliere di quartiere al Vigatto proprio nella lista facente capo all’ex sindaco. Il neo assessore ha dribblato le possibili polemiche invitando ad andarsi a rileggere “una mia relazione firmata, in cui scrivevo nel 2009-2010 da consigliere di maggioranza cosa pensavo del bilancio comunale che andavamo ad approvare”.

Una relazione, lasciano intendere queste parole, poco lusinghiera sull’operato di chi allora gestiva i conti del Comune. Adesso toccherà proprio a Ferretti infilarci le mani.

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