Aeroporto Verdi alla resa dei conti: servono 2,5 milioni

Lo scalo parmigiano deve trovare i fondi entro il 31 maggio: altrimenti l’11 giugno i soci potrebbero chiudere.

L’aeroporto Giuseppe Verdi di Parma è di nuovo appeso a un paio di date. Questa volta si tratta del 31 maggio e dell’11 giugno. La prima è la scadenza entro la quale sarebbe stato necessario trovare i soldi indispensabili a garantire allo scalo la sopravvivenza per il 2015: 2,5 milioni di euro. Denari dei quali, ad oggi, non si hanno notizie anche se nel merito c’è una conferenza convocata per il 3 giugno prossimo.

La data di “scadenza” del terminal a corto di risorse era stata stabilita due mesi e mezzo fa dall’assemblea dei soci di Sogeap – la società di gestione dell’aeroporto – che aveva deliberato un aumento di capitale da 2,5 milioni entro domenica prossima per scongiurare la chiusura. In parallelo, si sarebbe cercato un nuovo socio privato – proprietario in grado di garantire la vita dello scalo anche oltre il 2015. Negli ultimi due mesi e mezzo su entrambe le operazioni è sceso un silenzio fragorosissimo, tanto da parte dei privati di Sogeap quanto dalle istituzioni pubbliche del territorio. In assenza di rilevanti novità è già convocata un’altra assemblea dei soci, l’11 giugno prossimo, che a quel punto potrebbe soltanto recitare il de profundis per l’aeroporto locale di Parma.

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