Parma, la maggioranza M5S in consiglio perde un pezzo

Mauro Nuzzo, dopo forti tensioni con sindaco e colleghi, si astiene sul bilancio 2014. Bosi: “Espulsione? Decide la base”.

La maggioranza a 5 Stelle che governa il Comune di Parma rischia di perdere un pezzo. E non per uno dei mal di pancia che la animano, bensì su richiesta diretta della “base” di iscritti. Questo, almeno, è quanto sostiene il capogruppo dei 5 Stelle in Comune Marco Bosi, all’indomani della seduta consiliare che ha visto l’approvazione del bilancio previsionale 2014.

Il consigliere del M5S Mauro Nuzzo si è astenuto al momento del voto, motivando la sua scelta con una dichiarazione in difformità rispetto all’orientamento del gruppo. Prima della seduta, un tweet di Bosi aveva avvertito: “Oggi si vota il previsionale 2014, principale documento di programmazione per un’amministrazione. Capiremo chi sta in maggioranza e chi no”. Pur senza fare nomi, il riferimento del capogruppo era molto chiaro, soprattutto considerando i ripetuti distinguo di Nuzzo in precedenti occasioni, fino all’astensione sul bilancio consuntivo – un mese fa – con annessa polemica con il sindaco Pizzarotti. Da ieri è aperta una piattaforma online su cui gli attivi di Parma in Movimento voteranno pro o contro l’espulsione di Nuzzo dalla maggioranza consiliare. Benché si tratti di meno di 80 persone (consiglieri comunali compresi) ci vorrà qualche giorno. L’interessato sottolinea comunque che, nel caso, “mi tolgono dalla maggioranza in consiglio, ma non possono espellermi dal Movimento, dove intendo restare. Avremo in consiglio una maggioranza e un’opposizione a 5 Stelle”

 

LA POLEMICA

Quanto al previsionale, Nuzzo ha lamentato lo scollamento tra le idee che animano il M5S e l’amministrazione Pizzarotti, oltre che il mancato rispetto delle promesse elettorali e la mancanza di trasparenza nei confronti dei cittadini proprio su un documento fondamentale come il bilancio previsionale. Durissima la reazione dei suoi colleghi. Il presidente del consiglio comunale, Marco Vagnozzi, all’annuncio di una dichiarazione in difformità dal gruppo gli ha rivolto un’intimazione alquanto irrituale (e criticatissima dalla minoranza): “L’intervento non è previsto, a meno che non sia una dichiarazione di voto contraria al suo gruppo. Lo sa che comporta la fuoriuscita dalla maggioranza?”.
“Questa parte del regolamento – la risposta di Nuzzo – non mi è nota. Il mio vuole essere un contributo alla maggioranza”. Il presidente ha quindi chiesto alla segretaria comunale se esista davvero una norma simile nel regolamento, e la segretaria ha risposto negativamente, ricordando che il regolamento tutela dell’autonomia di ogni singolo consigliere.

Al termine della seduta, Bosi ha definito quello di Nuzzo “un comportamento inaccettabile: sono mesi che Nuzzo non partecipa ai lavori del gruppo, vota contro delibere importanti ma non fa proposte alternative. Non capisco perché non abbia il coraggio di sedersi nei banchi della minoranza”. Quanto all’eventuale espulsione, “decide la base: ma è la stessa base – spiega Bosi – che da tempo chiedeva provvedimenti nei suoi confronti”.

Se vi sarà o meno espulsione lo si vedrà, ma per ora una cosa appare certa: da oggi il M5S potrà contare su un voto in meno in consiglio comunale.

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