La partita di tra Parma e Udinese, in programma domenica allo Tardini, non si giocherà. L’annullamento del match è stato comunicato in tarda mattinata all’Udinese, che ha annullato la partenza per il ritiro e la trasferta in Emilia. La decisione è stata presa dalla Prefettura di Parma al termine di un incontro con il sindaco Federico Pizzarotti. Il che lascia supporre che il motivo dell’annullamento del match risieda nell’impossibilità di reperire steward per il servizio di sicurezza. Impossibilità dovuta comunque alle difficoltà economiche che ormai sommergono il Parma Fc come un mare in tempesta. E che si somma all’insofferenza sempre più marcata di giocatori e dipendenti che non vengono pagati da vari mesi e che ormai stentano a credere alle rassicurazioni del presidente Giampietro Manenti: in teoria il termine per pagare sarebbe slittato a lunedì 23, ma finora dei soldi non c’è traccia.
Oggi si è tenuta la prima assemblea dei soci della gestione Manenti, ma tutti i soci di minoranza si sono defilati. Come se non bastasse, negli ultimi giorni la Procura di Parma ha acceso più di un faro sulle vicende del club la cui procedura di fallimento è del resto avviata. Attorno alle 10,30 a Collecchio sono arrivati anche alcuni emissari della Figc per monitorare il caso. Ieri a Roma il sindaco Pizzarotti si è incontrato col il presidente della Ficg Giancarlo Tavecchio e con quello della Lega Calcio Maurizio Beretta.
Il capitano Alessandro Lucarelli è lapidario: “La pazienza sta finendo. La visita della Figc? Mi viene da ridere, perché appena si è ventilato che forse la squadra non giocava subito questa mattina abbiamo qui la Figc. Mi interessa capire se vengono perché tengono alla regolarità del campionato, o se tengono alle sorti del Parma”. Nel centro sportivo sono poi arrivati anche il presidente dell’Aic Damiano Tommasi, il sindaco Federico Pizzarotti e l’assessore comunale allo Sport Giovanni Marani.
“L’interesse – ha detto il primo cittadino – è quello di salvare il titolo sportivo, al di là della serie del campionato. Vogliamo capire come arrivare da qui alla fine del campionato se non ci saranno gli ormai famigerati pagamenti che dovevano arrivare da giorni. Alla Figc e alla Lega oggi ho detto che non è possibile che non si debba dare nessuna garanzia quando si acquista una società di calcio, soprattutto se fortemente indebitata. La priorità per me in questo momento è la salvezza societaria del Parma e il rispetto della città, la cui immagine va tutelata”.
Nessuna messa in mora per ora da parte dei giocatori. “L’obiettivo è salvare la società, Manenti deve trovare le risorse, altrimenti deve dire al sindaco che non ce la fa e farsi da parte”, ha concluso Lucarelli.