Parla Barbieri Province e spending review, appunti per una riforma

Intervista al consigliere regionale del Pd

Marco Barbieri

Il futuro della Provincia di Reggio dipende dalla Regione, ma ai consiglieri reggiani di viale Aldo Moro sembra importare ben poco. D’altronde è quasi agosto e la spiaggia è meglio della Sala conferenze del Comune, dove lunedì si è svolto il consiglio provinciale straordinario sul futuro dell’ente. Marco Barbieri (Pd) l’unico presente, i suoi colleghi non pervenuti. Nel frattempo è cambiato tutto, almeno nella forma: niente “cancellazioni”, ma un riordino generale di tutti gli enti deciso dalle Regioni. La commissione Bilancio del Senato ha infatti approvato un emendamento al decreto della spending review proposto dai relatori Paolo Giaretta (Pd) e Gilberto Pichetto Fratin (Pdl). Questo non significa che per la provincia di Reggio siano aumentate le speranze di sopravvivenza: lo staff del ministro Patroni Griffi ha prontamente fatto sapere che le piccole province non potranno salvarsi dal taglio e che i criteri di selezione resteranno quelli già individuati. Però una parte importante della partita si giocherà in Regione e non c’è ancora nulla di definitivo.

Marco Barbieri, la provincia di Reggio è spacciata?

Al momento è difficile fare previsioni, ma il percorso è ancora molto aperto, così come il dibattito. C’è chi vorrebbe una separazione dalla Romagna con la provincia dell’Emilia e chi vorrebbe invece una distribuzione più equilibrata. Ma io non credo che sia questo l’aspetto più importante, non è una mera questione di confini.

Di cosa si dovrebbe parlare se non di confini?

Credo che la sfida sia quella di non riformare un pezzo di amministrazione, ma pensare ad un piano più ampio. In Regione stiamo affrontando il tema dell’unione dei piccoli comuni, adesso tocca alle province. Perché non approfittiamo dell’occasione per dare vita a una riforma più organica ed efficace?

Quali criteri dovrebbe seguire la riforma? E quali obiettivi?

Dobbiamo fermarci e chiederci: come si risponde meglio a cittadini e imprese? Innanzitutto è importante definire chi fa cosa, in modo che le competenze non si sovrappongono. In questo passaggio è molto importante il ruolo della Conferenza per le autonomie locali: in questa sede le decisioni devono essere prese in modo il più possibile unitario e condiviso in modo da evitare strappi e decisioni unilaterali.

In questa fase che ruolo può giocare la Provincia di Reggio?

Sono convinto che Reggio si giochi un pezzo importante di futuro. La nostra preoccupazione deve essere la crescita della nostra comunità, la tutela di un grande patrimonio che è fatto di università, di una esperienza storica sull’educazione, e di tante altre ricchezze. Si tratta di trovare la formula migliore affinché il nostro territorio non sia mortificato, ma valorizzato.

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