Firenze – Torna la piazza per la Palestina e contro la guerra. Sabato 29 marzo, ARCI, ANPI, CGIL, COSPE, Amnesty International, Emergency, Oxfam, Legambiente lanciano l’invito a tornare a manifestare a Firenze, e numerose sono le associazioni che aderiscono. Il corteo partirà da Piazza Poggi alle 14.30 e salirà fino al Piazzale Michelangelo, per chiedere con forza la fine della guerra a Gaza e dell’Occupazione, il rispetto del Diritto Internazionale e l’immediata apertura di un percorso politico di pace giusta per il popolo palestinese.
“La mobilitazione arriva in risposta alla drammatica escalation militare decisa martedì 18 marzo dal governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu, che ha interrotto la fragile tregua firmata il 19 gennaio scorso, riprendendo scientemente i bombardamenti su Gaza e causando centinaia di vittime civili – sottolineano gli organizzatori – una decisione che ha messo a rischio la vita di migliaia di innocenti, inclusi gli ostaggi israeliani ancora detenuti, per mere logiche di sopravvivenza politica, compiendo l’ennesimo crimine di guerra”.
“Negli ultimi 17 mesi, un governo israeliano sempre più apertamente suprematista e fondamentalista ha distrutto oltre il 90% delle infrastrutture civili nella Striscia di Gaza, ha sfollato forzatamente quasi due milioni di persone, ha devastato l’ambiente e reso la regione inabitabile – ricordano gli organizzatori – secondo alcuni studi scientifici, le vittime dirette e indirette del conflitto si aggirano attorno alle 200.000 persone”.
“È in corso un processo di pulizia etnica, dichiarato apertamente, verso il popolo palestinese, mentre gli Stati Uniti, dopo mesi di complicità nei crimini israeliani, sembrano ora promuovere lo sfollamento di massa della popolazione di Gaza – puntualizzano gli organizzatori – nel frattempo, in Cisgiordania si contano oltre 40.000 sfollati, mentre Israele ha interrotto l’ingresso di aiuti umanitari e forniture essenziali, violando apertamente il Diritto Umanitario Internazionale”.
Ma sussiste il diritto internazionale? “Le risoluzioni ONU, le sentenze della Corte Penale Internazionale e della Corte Internazionale di Giustizia sono ignorate – sottolineano gli organizzatori – le agenzie dell’ONU, come l’UNRWA, sono attaccate e messe al bando. Gli strumenti multilaterali per la convivenza tra i popoli sono vilipesi dalle potenze mondiali, nel silenzio complice dei governi europei”.
Gli appelli – “Chiediamo all’Unione Europea di smarcarsi dalla linea statunitense e farsi promotrice del rispetto del Diritto Internazionale, della giustizia e della pace”, dicono gli organizzatori. Ma lanciano un appello anche alle amministrazioni locali: “Chiediamo al Comune di Firenze, alla Regione Toscana e al Governo italiano di attivarsi con tutti gli strumenti politici e diplomatici: per favorire l’apertura di un vero tavolo negoziale tra rappresentanti palestinesi e israeliani su basi di pari dignità e diritti; per fermare l’occupazione israeliana di Gaza e della Cisgiordania; per l’applicazione delle risoluzioni ONU e delle sentenze dei tribunali internazionali; per difendere il Diritto Internazionale in ogni contesto; per aprire corridoi umanitari e fornire aiuti immediati alla popolazione palestinese; per garantire al popolo palestinese il diritto all’autodeterminazione politica; per favorire l’apertura di un vero tavolo negoziale tra rappresentanti palestinesi e israeliani su basi di pari dignità e diritti”.