Firenze – Con tre atti risalenti al 31 marzo 2016, l’amministrazione comunale fiorentina ha proceduto alla nomina di due dirigenti: uno al Servizio Eventi e Relazioni Internazionali e uno al Servizio Euro-Progettazione e Ricerca Finanziamenti. Inoltre, è stato nominato anche il Direttore della Direzione Urbanistica, il tutto ai sensi dell’art.110 commi 1 e 2 del TUEL.
Dunque, niente di illegale. Ma l’Usb invoca il tema dell’ “opportunità”. “Naturalmente ci diranno che queste spese non gravano sulla spesa complessiva del personale e può anche essere, ma il problema di opportunità continua a sussistere – si legge nella nota diffusa dal sindacato – come è possibile in un Ente dove la totalità dei lavoratori ancora non hanno percepito neppure le spettanze previste ( niente produttività 2014, ancora niente produttività 2015 e progetti speciali) spesso con la motivazione che il Collegio dei Revisori non né autorizzava il pagamento, sia possibile, che per i soliti “mandarini” la strada sia sempre in discesa?”.
Insomma, la domanda principale riguarda “i soliti noti – commenta Stefano Cecchi – di fronte a tagli continui e quotidiani dei servizi a gestione diretta, com’è possibile che i soldi si trovino sempre e solo per queste nomine? Nel frattempo, non si riesce o non si vuole assumere né insegnanti della scuola dell’infanzia, né educatori degli asili nido, mentre il welfare comunale viene sostituito da servizi dati in gestione a terzi, servizi nei quali cresce la precarietà del lavoro e lo scarso salario e spesso la mancanza di diritti”.
“La risposta a noi sembra chiara – conclude la nota sindacale – la “buona politica” è veramente buona ma solo per qualcuno che sta dalla “parte giusta”, mentre nel contempo la totalità dei lavoratori vengono considerati, così come i cittadini, alla pari di sudditi”.