
Oltre a quello dell’ignoranza e della presunzione (dal socratico “so di non sapere” al wikipedico “credo di sapere”), ci si mette pure il coronavirus ad abbattere ulteriormente i numeri di una cultura e di una formazione che ci vede fanalino di coda nelle classifiche mondiali. Accorato appello delle istituzioni a riversarsi in massa nei luoghi del sapere (sapere aude!) ad epidemia sfumata…
Ecco l’accorato appello dell’Assessora alla Cultura Annalisa Rabitti:
“Il mondo della cultura è in ginocchio.
Teatri, fondazioni, musei, piccole o grandi associazioni culturali, il cui bilancio dipende dagli ingressi, e che faticosamente e con tanta passione ogni anno cercano di sopravvivere, già questa settimana hanno subito un colpo enorme.
Si parla di scuola, di difficoltà economiche delle imprese, e va bene.
Ma si parla troppo poco del problema che avrà il settore cultura e degli operatori culturali e con esso il settore turismo.
La cultura non è secondaria. La cultura non è in più.
Un appello ai cittadini:
Sosteniamola!
Come?
Riempiamo musei, teatri, cinema appena potremo farlo”. 