“Ora e sempre Resistenza”, Spini ricorda il partigiano Vittorio Barbieri

Firenze – Il Presidente dell’Aici e della Fondazione Circolo Rosselli, Valdo Spini, interviene stasera al Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Firenze, alla Manifestazione “Ora e sempre Resistenza” in cui verrà presentato un cortometraggio di Irene Martini realizzato sulle figure di due insegnanti del Liceo stesso: Rosa Heller Heinzelmann e Vittorio Barbieri. La prima, una professoressa ebrea, espulsa dall’insegnamento in seguito alle leggi razziali ed il secondo caduto nella Resistenza. L’evento avrà luogo stasera alle 21, nella sede del Liceo scientifico in via Giovanni de’ Marignolli, 1, a Firenze.

Vittorio Barbieri, ricorda Spini, era un professore di storia, tenente degli Alpini durante la guerra. “Dopo l’otto settembre, raggiunse Firenze ed entrò nella Resistenza nelle fila del Partito d’Azione. Partigiano combattente, fu inviato a dirigere la II brigata Rosselli, stanziata nel Mugello. Nell’agosto 1944 cominciò la discesa dei partigiani dalle montagne e dalle colline per partecipare alla liberazione di Firenze. La II brigata Rosselli si mise in marcia insieme alla brigata Caiani, che faceva capo al Partito Comunista – ricorda Spini – i partigiani furono intercettati dai tedeschi in località a Tre Pini a Settignano. Vittorio Barbieri allora si spinse avanti in  ricognizione con un altro partigiano ma fu catturato dai tedeschi. Subì atroci sevizie, ma non parlò, anzi
riuscì a discolpare e a salvare il compagno. Il 7 agosto fu fucilato in località Pagnolle (tra Pontassieve e Fiesole). Medaglia d’oro al Valor Militare alla Memoria”.

L’11 agosto 1944 Firenze insorge e i partigiani arrivano, impegnandosi in combattimenti contro i tedeschi e i franchi tiratori fascisti che occupavano tutta la città di qua d’Arno. “Firenze si libera quindi da sola e questo valse alla città la Medaglia d’oro al valor militare che onora il suo gonfalone”.

“La figura di Vittorio Barbieri è una dimostrazione di come la Resistenza fu un moto spontaneo di tanti giovani che insorsero per liberare la patria e per instaurare le democrazia, la libertà e la giustizia – conclude il preisdente della Fondazione Circolo Rosselli – onore al Liceo Scientifico Leonardo da Vinci per avere illustrato queste memorie. Diceva Piero Calamandrei che se si voleva sapere dov’era nata la Costituzione si doveva andare sulle montagne dove erano caduti i partigiani. E tra questi, nelle nostre colline, c’è stato Vittorio Barbieri a cui oggi tributiamo questo ricordo”.

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