Circa un centinaio di persone, con tanti minori, sono stati protagonisti stamattina di un'occupazione lampo in via dei Servi, al numero 18, in uno stabile di proprietà privata che da tempo era vuoto.
L'occupazione è avvenuta verso le 9,30 della mattina: il gruppo di stranieri e italiani, fra cui molte famiglie con bambini, è entrato nello stabile appendendo uno striscione che recava scritto: "Crisi, disoccupazione, sfratti. Occupiamo le case vuote". L'occupazione di stamattina, è finita quando un blitz della polizia ha “convinto” la cinquantina di persone che avevano deciso di rimanere nello stabile a uscire. L'intervento delle forze dell'ordine avrebbe provocato anche la rottura del braccio di una donna, secondo quanto riportato dagli stessi aderenti al Movimento di Lotta per la Casa.
Il problema delle case è tuttavia sempre meno un problema di ordine pubblico e sempre più una vera e propria emergenza sociale. Ed ecco l'intervento della vicesindaca Stefania Saccardi, diffuso con una nota nella rete comunale: "Ancora una volta tutti siamo riusciti a bloccare sul nascere un nuovo tentativo di occupazione senza problemi dal punto di vista dell'ordine pubblico” dice Saccardi ringraziando prefetto, polizia e carabinieri “per la collaborazione che ha reso possibile l'esito positivo di questa vicenda".
Esito positivo, dunque, per la vicesindaca. Del resto, informa sempre il Comune nella nota, lo sgombero è avvenuto “dopo che era stato rifiutato un tentativo di mediazione per un'uscita volontaria con l'offerta da parte dei servizi sociali di soluzioni alternative per le mamme con minori”, proposte che spesso contemplano lo smembramento delle famiglie, figli e madri in strutture, padri in strada o in alternativa all'Albergo Popolare. Situazioni di precarietà e divisione che spesso non vengono accettate dalle famiglie, soprattutto da quelle straniere.
A sgombero avvenuto, è stata posta in essere una manifestazione che ha percorso via Martelli e che, sfilando sotto Palazzo Ruspoli nota sede del comitato di Renzi, ha scandito slogan contro sindaco e Pd. Infatti, fra i vari “responsabili” della situazione individuati dal Movimento di Lotta per la Casa uno è proprio il partito del centrosinistra, responsabile, secondo il Movimento, anche della politica di “discriminazione” abitativa del centro storico: “La decisione di sgomberare è politica, in centro ci devono stare solo i ricchi” è stato urlato dai megafoni. La questione del centro storico e della sorta di “pulizia etnica” che viene attuata in questa fase amministrativa, torna nelle parole di commento del leader del Movimento Lorenzo Bargellini: “Il centro storico è di tutti, non può essere di pochi ricchi. Che i grandi proprietari, le istituzioni e gli enti diano parte del loro patrimonio alle persone in difficoltà".