Parigi – L’intelligenza artificiale sembra trovare sempre meno ostacoli sul suo cammino anche se non sembrerebbe destinata, almeno a tempi ravvicinati, a sostituire al 100% quella in dote al cervello umano.
Le sue applicazioni intanto esplorano territori sempre più sorprendenti: come rende noto il quotidiano Le Monde infatti sono ormai disponibili due software in grado di creare immagini a partire dai testi. Insomma in grado di far scaturire la rappresentazione figurativa di una semplice descrizione contenuta in un testo.
I due software in lizza sono Dall-E, creata da una piccola società di San Francisco OpenAI sostenuta da Microsoft, e Imagen, lanciata da Google. Il primo, battezzato così in onore del pittore surrealista Salvador Dalì e del robot del film di fantascienza Wall-E, è già alla sua seconda versione. Le sue immagini hanno affascinato l’esperto tech Alex Kantrowitz secondo cui con Dall-E ci si trova davanti all’«artista intelligenza artificiale che potrebbe cambiare il mondo ».
Entrambi i software offrono la possibilità non solo di creare immagini deliranti o surrealiste ma anche di imitare stili pittorici, foto o arte numerica. Dall-E può anche ritoccare parte di un’immagine, ad esempio sostituendo la capigliatura della Gioconda con una mise punk.
I risultati di Imagen che Dall-E non sono frutto di software dall’intelligenza pari a quella umana ma di un ben dosato uso di varie applicazioni che vanno dai modelli di comprensione del linguaggio all’apprendimento, senza supervisione umana, di una gran quantità di dati e al riconoscimento dei soggetti delle immagini , spiega Le Monde.
Imagen poi può attingere a una banca dati di 400 milioni di immagini associate a didascalie scritte che si trovano sul Web.
L’irrompere di questo nuovo exploit dell’IA non «passata inosservata ed ha già suscitato interrogative polemiche sul suo eventuale utilizzo, in quanto, secondo OpenAI , è una « tecnologia che ha il potenziale di essere utilizzata in tutti i campi in cui le immagini servono alla comunicazione ». Tra i pericoli della sua utilizzazione vi sono è quello che possa generare immagini violente o pornografiche o anche diventi un veicolo di disinformazione.