Nuovi equilibri a Palazzo Vecchio: Renzi presenta il conto a Nardella

Firenze – Per la consacrazione definitiva, costituire ufficialmente il gruppo a Palazzo Vecchio, probabilmente servirà ancora un po’ di tempo. Ma la sua presenza, pesante, all’interno della Giunta guidata dal sindaco Dario Nardella c’è già giusto da due anni con Titta Meucci assessore ai lavori pubblici e anagrafe.
Italia Viva presenta il conto forte del 13,76% e del 14,74 presi a Firenze nelle politiche di appena sette giorni fa. E lo fa alla Renzi, in maniera dirompente. Le avvisaglie si sono già viste in Regione quando si è consumato lo strappo col Pd sulla riforma della guardia medica (Iv ha votato assieme a Fratelli d’Italia). Ma è proprio su Palazzo Vecchio che adesso si sposta la partita.

Una partita capace di appassionare anche chi magari non segue molto le vicende delle politica per la grande quantità di variabili potenzialmente adottabili ma con una unica certezza: che Italia Viva non solo sarà presente su tutti i tavoli delle trattative, ma sarà determinante e farà sentire non poco il suo peso da qui al 2024 quando si tornerà alle urne per scegliere il sostituto di Dario Nardella giunto al capolinea della sua esperienza amministrativa in quanto al secondo mandato.

Renzi, al suo ex delfino e compagno di partito, per bocca di uno dei suoi colonnelli d’altronde il messaggio lo ha mandato fin troppo chiaro già nell’immediatezza dei risultati: “Né il Pd, né Nardella potranno decidere da soli”. E allora vediamo i possibili scenari che potrebbe riservare il laboratorio politico fiorentino da qui alle prossime settimane partendo proprio dalla costituzione del gruppo consiliare di Italia Viva.

Come detto servirà ancora un po’ di tempo, ma in questo momento i rumors più insistenti darebbero in partenza almeno un consigliere della Lista Nardella (potrebbe essere Angelo D’Ambrisi oppure Luca Santarelli) a cui si aggiungerebbe Antonio Montelatici di Centro che non ha mai nascosto le sue simpatie per Matteo Renzi e probabilmente anche qualche scontento Dem. In questo modo il gruppo di Italia Viva sarebbe costituito perché per regolamento servono almeno due consiglieri. Salve sarebbero per lo stesso motivo le liste che avrebbero per così dire “lasciato andare” i transfughi.

Più complicato il nodo Sindaco in quanto alle candidature che già aleggiavano, Cecilia Del Re e Sara Funaro su tutti con l’aggiunta dell’outsider ex parlamentare Rosa Maria di Giorgi, è arrivata dirompente come uno tsunami la possibilità di un’altra candidata e per giunta anche questa donna. Italia Viva infatti, forte grande risultato personale ottenuto, starebbe facendo più di un pensiero sulla eventualità di proporre la vicepresidente della Giunta Regionale Stefania Saccardi che tra l’altro gode di una forte stima trasversale.
Un bel rebus per il sindaco Nardella anche se alcune delle mosse fatte prima delle elezioni politiche in un certo senso avrebbero già bene indicato come si sta muovendo l’inquilino di Palazzo Vecchio. Vedi ad esempio il depotenziamento Cecilia Del Re che ha dovuto lasciare alcune delle sue deleghe ad Andrea Giorgio per tacitare le sempre agitate correnti del Pd e ai più sembra ancora tutt’oggi incomprensibile se non vogliamo fare un discorso squisitamente legato alla immagine di Del Re e alla sua popolarità ultimamente molto cresciute fra i fiorentini.
Il suo è un profilo “liberal” che però spesso e volentieri non va molto d’accordo con Nardella. Funaro invece guarda più a sinistra e ha ottimi contatti sia nel sociale che nella sanità, oltre naturalmente alla comunità ebraica fiorentina che per tradizione in città è sempre progressista. Ammesso che nel 2024 esistano ancora le primarie che andranno fatte per coalizione, si dovrà scegliere un solo nome.

Infine il rimpasto di giunta. Federico Gianassi, ormai ex assessore al bilancio e alle partecipate eletto alla Camera con un plebiscito di voti (anche lui poteva essere un potenziale forte candidato sindaco), oggi sarà in consiglio comunale per la presentazione del progetto multiutility che pochi giorni fa ha avuto il via libera dalla Giunta. Poi, come ultimo atto prima della sua partenza per Roma, redigerà il piano di riordino dei mercati rionali e imposterà il rendiconto preventivo.
La soluzione potrebbe essere un tecnico, ma è scontato che Italia Viva anche in questa circostanza possa fare pressioni pesanti su Nardella per avere un altro rappresentante in Giunta e aumentare così la sua forza all’interno dell’esecutivo. Con buona pace del primo cittadino fiorentino che ancora non ha deciso se correre o meno per la segreteria del Nazareno dopo l’accelerata post voto data dal Pd nazionale con le dimissioni del segretario Enrico Letta. Da qualunque parti si guardi, per lui in questo momento il rischio di bruciarsi è fortissimo.
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