Firenze – Inaugurato stamattina il Laboratorio per l’insegnamento di nuove tecnologie con robotica educativa presso il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, frutto della collaborazione dello spin-off “Terza Cultura” e del progetto Portale Ragazzi dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Il laboratorio, aperto a tutti, propone corsi di formazione sull’apprendimento di nuovi strumenti informatici e sulle loro applicazioni secondo la logica “scopro–imparo–lavoro”, un percorso graduale di accostamento alla robotica e all’uso di stampanti 3D, oltre che a più generiche dinamiche del web. “Con questo nuovo laboratorio portiamo Archimede pitagorico al Museo della Specola”, ha dichiarato il professor Guido Chelazzi sintetizzando la missione del progetto in maniera a dir poco esemplare. A un passo dalla collezione zoologica imbalsamata, dalle cere e dal salone degli scheletri è infatti possibile familiarizzare con un drone, vari robottini realizzati con kit Lego, pc e una stampante 3D.
Le porte del modeling e del printing tridimensionale sono quindi spalancate a chiunque condivida lo spirito fondatore di Terza Cultura, quello di “colmare il divario tra cultura popolare e cultura scientifica”, e senza limiti di età: i corsi sono aperti a chi abbia tra i 7 e i 99 anni. La Specola si scrolla così di dosso un po’ di quella polvere accumulata nei decenni con quello che nelle intenzioni dei referenti vuole essere solo l’aperitivo di un percorso nuovo della missione educativa del museo. “La Specola conserva la storia e guarda al futuro”, partendo proprio da una didattica pop “che fa della robotica un modo accattivante per introdurre, in modo meno passivo, giovani e meno giovani alle tecnologie informatiche della comunicazione”.
La descrizione dettagliata dei corsi proposti dal Laboratorio, modalità e costi di partecipazione sono consultabili al sito www.il-laboratorio.academy

