Nuove geometrie a Palazzo Vecchio. Il Pd si spacca su un voto, Sel dialoga con Rifondazione

Nuove geometrie a Palazzo Vecchio. La maggioranza si spacca in tre in consiglio comunale sul voto alla mozione proposta da Tommaso Grassi (Sel) che chiede l’abolizione dell’esenzione Ici sugli immobili ad uso commerciale di proprietà di enti religiosi e no profit. La mozione, che impegna il Sindaco a lavorare all’interno dell’Anci per eliminare la “disparità di trattamento e ad avviare un’indagine sul territorio comunale sull’ammontare delle mancate entrate nei bilanci comunali dovute all’introduzione dell’esenzione Ici per le attività degli enti religiosi e no profit di natura commerciale” è passata ieri con 19 voti favorevoli, 13 contrari e 2 astenuti. Hanno votato con Grassi i consiglieri del Pd (non tutti, come si diceva), Eros Cruccolini, formalmente membro di Sel ma in pratica “scaricato” dal suo partito dopo  l’astensione sulla decisione di privatizzare Ataf, e la consigliera Giocoli di Fli. Sull’argomento Ici e Chiesa, che ha generato una così singolare maggioranza, lo stesso Grassi aveva poche settimane fa tenuto un incontro con la stampa insieme ai Radicali per denunciare il fenomeno. Oggi lo stesso Grassi ha “ospitato” la conferenza stampa di Rifondazione Comunista per presentare la nuova segreteria. Che il giovane consigliere stia diventando polo di riferimento per le opposizioni dentro e fuori il consiglio? Che  a lui si rivolgano per far sentire la propria voce Radicali, Rifondazione comunista e Verdi, suoi ex compagni di partito? E che succede al Pd, che vede buona parte dei suoi votare con le opposizioni? Dietrologie a parte, di certo qualcosa comincia a muoversi sotto la superficie. Da un lato, a 2 anni  e mezzo dalle elezioni amministrative è del tutto fisiologico che qualche sintomo di insofferenza cominci a serpeggiare anche in una maggioranza apparentemente granitica. Dall’altro è altrettanto fisiologico cominciare ad affilare armi e strategie per il futuro. E in vista delle prossime elezioni, anche se non imminenti, è bene cominciare da subito a far sentire la propria voce e, soprattutto, la propria presenza sul territorio, in vista delle prossime elezioni. «La nostra linea politica è definita – ha spiegato stamane Andrea Malpezzi, dallo scorso novembre segretario provinciale di Prc – A livello nazionale opposizione al governo Monti e costruzione di una sinistra alternativa. E ci sono dei margini di azione anche qui a Palazzo Vecchio. La vicenda Ataf è stata emblematica, ha reso manifesta l’incompatibilità della politica di Renzi con la sinistra, comunque essa si qualifichi». Il nuovo direttivo provinciale presenta 5 new entry, qualcuno alla prima esperienza di segreteria, 4 donne su 9 eletti, e due giovanissimi, Diletta Gasparro, di 19 anni, e Dimitri Palagi, 23 anni, che si è “fatto le ossa” come candidato sindaco a Figline Valdarno. Eletti anche Carlo Bartoli, Luca Ciabatti, Manuela Ciriello, Francesco Draghi, Bernardo Fallani, Angela Lombardi, Antonella Bozzi. 

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