Firenze – La nuova normativa della L. 41/2016 (Omicidio stradale), la dematerializzazione della documentazione assicurativa e la disciplina relativa ai veicoli stranieri collegata all’attività del controllo documentale degli stessi sono stati i temi di grande attualità trattati dal Convegno formativo –informativo organizzato dai Comuni di Pontassieve e Rignano sull’Arno e dal l Corpo di Polizia Municipale Arno–Sieve . Il Convegno che si è svolto nel Palazzo municipale di Pontassieve ha visto la partecipazione di 120 iscritti appartenenti alle Polizie locali, Municipali e Provinciali, e di alle Forze di polizia statale, con una significativa partecipazione di appartenenti alla Polizia di Stato, soprattutto della specialità della Polizia stradale, ai Carabinieri e alla Guardia di Finanza. I partecipanti provenivano da 5 diverse regioni (Toscana, Emilia Romagna, Liguria, Lazio e Sardegna).
Sugli argomenti trattati abbiamo intervistato il Commissario Massimo Pratesi, comandante della Polizia Municipale Arno-Sieve.
In queste due giornate di full immersion cosa è emerso a proposito della nuova legge sull’omicidio stradale?
“Abbiamo analizzato la norma che prevede inasprimenti di pena non solo in caso di omicidio stradale ma anche in caso di lesioni gravi e gravissime (oltre 40 giorni di prognosi), soprattutto nel caso in cui a determinarle sia un soggetto che guida sotto l’effetto di alcol, stupefacenti, ma anche se responsabile di determinate violazioni delle norme di comportamento del codice della strada quali ad esempio passaggio col rosso, mano da tenere etc. Il problema applicativo con più frequenti e forti ricadute sull’utenza è il fatto che la procedibilità per questi reati è d’ufficio e non più a querela di parte anche per le lesioni gravi o gravissime derivanti da qualsiasi violazione del c.d.s. Su questi aspetti operativi abbiamo discusso molto, il primo giorno analizzando la norma, il secondo giorno in una tavola rotonda, nella quale abbiamo sviscerato sia i punti positivi della legge che le sue criticità”.
E sulla “dematerializzazione” della documentazione assicurativa?
“La dematerializzazione del certificato assicurativo ha comportato la sparizione del vecchio contrassegno da esporre sul veicolo e il solo obbligo di avere disponibile, anche su supporto informatico, a bordo del veicolo il certificato assicurativo valido, così da poterlo esibire in caso di controllo su strada. Comunque, la maggioranza dei controlli da ora viene effettuata in via telematica, spesso con apparecchiature di rilevamento automatico, che prevedono collegamenti in tempo reale con le banche dati ministeriali. Noi ad esempio usiamo per i controlli su strada, fissi o mobili, l’apparecchiatura Targa System che rileva in tempo reale i veicoli sprovvisti di assicurazione, di revisione, rubati, sequestrati o sottoposti a fermo amministrativo. Su questo tema è intervenuta in modo particolare la responsabile della divisione antifrode dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS)”.
Quali, infine, le problematiche legate ai veicoli immatricolati con targhe estere?
“Le problematiche sono diverse. Spesso sono immatricolati all’estero per beneficiare di regimi fiscali e assicurativi più favorevoli. Altre volte per dotarli di assicurazioni inesistenti o non valide in Italia. Chi avrebbe l’obbligo di reimmatricolare i veicoli stranieri in Italia, risiedendovi da più di un anno, spesso non lo fa o li intesta a prestanome stranieri. Collegata ai veicoli stranieri c’è molte volte anche la problematica dei documenti falsi, quali patenti e carte di circolazione, documenti d’identità e certificati assicurativi. In questo campo noi siamo dotati di specifiche attrezzature, anche da laboratorio, per l’individuazione dei falsi documentali. Su questi temi sono intervenuti , in particolare, due esperti di questa materia. Tra gli esperti intervenuti alle varie sezioni Paola Salacotti, Capo Divisione Antifrode dell’IVASS, Gianluca Fazzolari, Ispettore Capo della Polizia di Stato, e Raffaele Chianca, esperto internazionale in materia di riciclaggio di veicoli e falso documentale”.
Alla tavola rotonda che ha messo a confronto messe a confronto esperienze ed opinioni i lavori sono stati introdotti da Andrea Pasquinelli, Comandante del Corpo di Polizia Municipale di Prato, sono intervenuti Giordano Biserni, Presidente ASAPS, Giovanni Salinas magistrato della Procura della Repubblica di Firenze, Fabio Piccioni, Avvocato del Foro di Firenze patrocinante in Cassazione, Matteo Marisa Berti, Commissario della Polizia Municipale di Firenze e Stefano Guarnieri, Vice Presidente dell’ Lorenzo Guarnieri,
Il Convegno è stato patrocinato dall’Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus di Firenze e di ASAPS – Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale.