Firenze – Una città unica, il capoluogo toscano, per la sua storia e l’abbondanza di arte che qui è custodita. La ricchezza di Firenze non si esaurisce nella profusione di testimonianze rinascimentali sotto gli occhi del mondo intero. Appartengono solo alla parte della bellezza più evidente. Esistono dei luoghi dimenticati o nascosti ai più che raccontano storie affascinanti e angoli e rovine di un passato sedimentato, spesso travolto da successive modificazioni. Saper ritrovare queste tracce, frutto di una archeologia culturale tanto lontana dal nostro presente, significa allargare la conoscenza di questo luogo e dilatare i contorni del suo prestigio storico.
Mauro Bonciani, giornalista e scrittore, nel suo libro “Novantanove volte Firenze”, Editoriale Le Lettere Firenze, propone un viaggio tra le vie della città e dei dintorni mostrando i suoi gioielli segreti. Novantanove curiosità narrate da un fiorentino doc, amante della storia e delle tradizioni locali.
Un libro da leggere, sorprendente, ma soprattutto una guida per chi desidera approfondire ciò che si cela oltre l’appariscente incanto rinascimentale.
Dalla sua nascita alla grandezza romana, dal Medioevo alla rinascita quattrocentesca e poi fino ai giorni nostri sono tantissimi i segni lasciati dall’uomo, incisi in modo indelebile, nella pietra, nel marmo, nel bronzo oppure attraverso vestigia sepolte sotto la polvere secolare.
Il fiume Arno che attraversa la città ha un ruolo importante e ricco di vicende, insieme ai vichinghi che lo risalirono. Nelle belle pagine si trovano il coccodrillo di Montughi, le api del Granduca, il diavolino e tanti fantasmi, ma anche memorie dimenticate come la favola del porcellino, i segni zodiacali di San Miniato al Monte, il balcone rovesciato, le facciate del Duomo, il colosseo fiorentino e la prima statua della libertà. Tante perle, insomma, per chiunque desideri allagare la propria conoscenza di Firenze.