Nidiaci, per un ramo fessurato scapitozzati alberi sani

Firenze –  La vicenda è cominciata nel più classico dei modi: dei cittadini che frequentano lo spazio di verde pubblico (l’unico da novant’anni a questa parte nel quartiere di San Frediano e oggetto di una durissima battaglia fra cittadini e amministrazione) dei Nidiaci, si sono accorti che un ramo fessurato di un albero pendeva sul campetto di calcio. Allora, come spesso succede, si sono preoccupati di segnalare la cosa al Verde Pubblico. Che, con encomiabile velocità (a dirlo è la stessa associazione Amici dei Nidiaci) ha inviato due operai. Ma, e qui sta la questione, i due, che hanno operato senza alcun contributo da parte di un tecnico o di un esperto, hanno preso  a scapitozzare tutte le piante presenti, anche quelle sane.

L’associazione, come sottolinea la nota, di fronte all’azione di “potatura selvaggia” è ricorsa al parere di alcuni esperti facenti parte della stessa: un agronomo, due architetti paesaggisti, un giardiniere e un perito agrario.

Ebbene, tutti gli esperti, come si legge nella lettera che la stessa Associazione Amici dei Nidiaci in Oltrarno ha inviato al Sindaco di Firenze, al Verde Pubblico, al Quartiere 1 e ai responsabili dell’Area Bartlett-Nidiaci, “hanno espresso un parere unanime: mentre era necessario identificare e rimuovere i pochi rami marci sugli alberi, una potatura di queste proporzioni è del tutto sbagliata ed è anzi pericolosa”.

Ed ecco, punto per punto, il parere dei tecnici dell’Associazione: “1) In un giardino privo di ogni sistema di irrigazione (e persino di acqua per i frequentatori, da oltre un anno), una potatura in piena estate, impedendo la fotosintesi, mette in serio pericolo la sopravvivenza degli alberi colpiti. Sarà quindi probabilmente necessario abbattere alberi in vita da un’ottantina di anni e attualmente perfettamente sani, per evitare situazioni ben più pericolose di quelle poste da singoli rami marci. Detto molto semplicemente, a luglio non si potano gli alberi. E non si potano mai nella maniera radicale in cui hanno agito i due semplici operai, apparentemente senza alcuna sorveglianza esperta.

2) Nessun residente o realtà associativa del rione, nessun frequentatore del giardino, è stato consultato riguardo alla modalità di potatura. E ci auguravamo che l’esperienza degli ultimi anni avesse fatto capire quanto sia importante consultarsi con i cittadini dell’Oltrarno prima di prendere decisioni che li riguardino.

3) La nostra principale preoccupazione è la sicurezza, messa a repentaglio da questa operazione. Ma si doveva tener conto anche della realtà dell’unico giardino di San Frediano, frequentato da centinaia di famiglie, in cui l’unica attrattiva – vista la chiusura della ludoteca, la demolizione dei giochi e, ripetiamo, persino la mancanza di acqua – è costituita dall’ombra degli alberi”.

L’Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno Onlus quindi “chiede alle autorità competenti di:

1) fermare immediatamente le operazioni distruttive sugli alberi sopravvissuti

2) limitare gli interventi alla ricerca e al taglio di rami marci, pericolanti o secchi

3) indire un incontro al più presto tra le autorità coinvolte e gli esperti del quartiere, aderenti o no alla nostra Associazione, per decidere insieme come salvaguardare il giardino e gli alberi sopravvissuti”.

 

Total
0
Condivisioni
Prec.
Ciclismo, Verona vince la Coppa Tortoli

Ciclismo, Verona vince la Coppa Tortoli

Firenze – Il 21enne Stefano Verona di Forte dei Marmi ha vinto questo

Succ.
Caos Province, tutti i nodi della mezza riforma Delrio

Caos Province, tutti i nodi della mezza riforma Delrio

Preoccupazione a palazzo Allende per il futuro dei dipendenti, tra contratti non

You May Also Like
Total
0
Condividi