Viareggio – Nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 11 la Guardia costoera è stata messa in allarme da una chiamata, pervenuta tramite il numero blu di emergenza 1530, relativa ad un natante di circa 5 metri che, con una persona a bordo, G.C. viareggino di c.a. 60 anni, chiedeva soccorso per un’avaria al motore. La barca si trovava meno di 1 miglio dalla costa davanti al Principe di Piemonte a Viareggio.
La Guardia Costiera di Viareggio continua la propria intensa attività sul fronte della sicurezza in mare e sulla vigilanza ambientale nell’ambito dell’operazione “Mare sicuro 2014”, organizzata dal Comando Generale delle Capitanerie di porto e coordinata a livello regionale dalla Direzione Marittima della Toscana. Oggi il conducente di una barca in avaria ha chiesto soccorso attraverso il numero di emergenza 1530. In pochi minuti la motovedetta della Guardia costiera di Viareggio CP 813 con l’equipaggio SAR a bordo ha raggiunto il malcapitato (fortunatamente in buono stato di salute), riuscendo a riportarlo sano e salvo in porto a Viareggio. “Tanta paura, osserva la Guardia Costiera, ma ancora una volta l’evento ha avuto buon esito, grazie al dispositivo di sicurezza in mare che ha permesso alla macchina dei soccorsi – coordinata dai marinai in divisa bianca – di concludere nel migliore dei modi la cosa”.
In considerazione delle condizioni meteo in peggioramento, mare mosso e vento forza 3, l’uomo aveva dato fondo con l’ancora, la quale però non era riuscita a fare “presa” e la barca stava scarrocciando pericolosamente verso la costa.
Per qualunque segnalazione ed emergenza in mare, ricorda la Guardia costiera, è sempre attivo il numero blu 1530, gratuito da telefono fisso o da cellulare: numero gratuito che mette prontamente accende i motori della Guardia Costiera, per una serena vacanza di bagnanti e diportisti e per un “mare sicuro”.
La Guardia Costiera raccomanda infine: “è buona norma consultare sempre il bollettino meteo-rmarino prima di uscire in mare reperibile anche sul sito www.guardiacostiera.it – evidenziano dalla Guardia costiera – anche al fine di evitare brutte sorprese”.