
Non è raro vedere, vicino ai cassonetti dell’immondizia rimasti in città, dopo l’estensione del sistema del porta a porta, rifiuti abbandonati d’ogni genere: sacchetti neri del rusco sottratti alla differenziata, divani, materassi. Insomma una varietà di oggetti che dovrebbero essere portati all’isola ecologica e che, invece, qualcuno ha pensato di gettare più sbrigativamente a ridosso dei cassonetti dell’immondizia.
«Una situazione non più tollerabile», commenta l’assessore comunale all’Ambiente Mirko Tutino che annuncia la nascita, in autunno, di una task deputata a pizzicare e sanzionare con multe chi abbandona i rifiuti per strada. Con l’ausilio di telecamere. I casi di violazione contemplati sono diversi e la multa oscilla da un minimo di 26 euro a un massimo di 900, per le situazioni più gravi.
«Il nuovo sistema di porta a porta – spiega l’assessore – toccherà, una volta a regime, 107 mila abitanti su 171 mila che vivono a Reggio». I restanti residenti nel comune capoluogo hanno già il porta a porta con il modello attivato tra il 2005 e il 2012.
«Su 107 mila – prosegue Tutino – siamo già oltre i 70 mila». Mancano la zona est e il centro storico in cui il porta porta arriverà, rispettivamente, in autunno e a inizio 2018. «Stiamo rispettando la tabella di marcia», fa notare l’assessore. A cui pero’ non sfugge la situazione di alcune zone della città dove, accanto ai cassonetti, si trova di tutto: «Ragioniamo per un attimo della portata di un simile cambiamento: chiediamo a tutta la popolazione di un quartiere di mutare le proprie abitudini. Che qualcuno non si adegui subito ed abbandoni i rifiuti in strada, è un fatto che si è già ripetuto in altre città».
Tuttavia – chiarisce Tutino – «non è tollerabile e per questo, anche grazie ad una struttura di controllo che si è avviata con le guardie volontarie e vedrà l’introduzione di alcune figure professionali, non ci sarà più tolleranza verso questo fenomeno che comunque è in progressivo calo».
L’assessore all’Ambiente annuncia controlli, anche con l’ausilio di telecamere, multe e l’attivazione di una task force che andrà a caccia dei furbetti. «Abbiamo modificato il regolamento comunale e le guardie ecologiche stanno già da mesi facendo verbali a chi abbandona impropriamente rifiuti – fa sapere Tutino -. Siamo nell’ordine di alcune decine di sanzioni. In autunno al loro prezioso lavoro si unirà quello degli “ispettori ambientali”, personale assunto da Iren che si sta selezionando e formando. Il loro lavoro sarà aiutato da telecamere».
Nel frattempo? «Abbiamo concordato con il servizio legale del Comune e con il comandante della Municipale che le sanzioni, ora curate direttamente dall’ufficio legale, diventino competenza della Polizia Municipale – risponde l’assessore -. Sia le guardie e ecologiche che gli ispettori ambientali potranno saltuariamente appoggiarsi al supporto della Municipale nel caso in cui servisse un intervento più rigoroso per individuare il responsabile di un abbandono e raggiungerlo per sanzionarlo».
