Nardella su sciopero vigili: “Dispiace, ma servono più agenti in strada”

Firenze – Mentre lo sciopero dei vigili urbani, finalizzato a stoppare la proposta avanzata dal Comune di riorganizzazione del servizio in strada si profila sempre più possibile, il primo cittadino Dario Nardella interviene, da un lato dicendo che si tratta di notizia “che dispiace”, confermando che tuttavia l’amministrazione mantiene con loro “un canale di confronto”; dall’altro, tuttavia, fa presente che alla città, secondo l’amministrazione, servono “più agenti in strada”.

“Noi continuiamo a mantenere un canale di contatto e confronto con la polizia municipale, abbiamo sempre apprezzato la loro professionalità e dedizione, facendo sempre il possibile per venire incontro alle loro esigenze – ha spiegato il sindaco – ma contestualmente abbiamo anche il dovere di garantire ai cittadini un servizio sempre migliore, soprattutto attraverso una maggiore disponibilità di vigili sulle strade, e non solo negli uffici, ed anche una maggiore copertura notturna. Vediamo quali saranno gli sviluppi nei prossimi giorni”.

Tornando alla riforma presentata da Palazzo Vecchio, ricordiamo che fra i punti salienti c’è l’ innalzamento dell’età limite degli addetti al servizio notte da 56 a 58 anni e la trasformazione dello stesso turno notturno, 18-24, in un turno normale. Obiettivo, la possibilità di potere utilizzare in questa fascia oraria anche i vigili che sono ne sono esentati per vari motivi.

Mentre il dibattito si scalda, interviene anche la consigliera comunale (Gruppo Misto) Miriam Amato, che chiede all’amministrazione comunale di esporre “pubblicamente il piano di riorganizzazione interna della polizia municipale”.

“Apprendiamo – scrive la consigliera – che sta per essere attuata una riorganizzazione della polizia municipale, per assicurare più vigili in strada e disponibili per i servizi notturni, almeno fino all’una, per controlli sulla movida estiva e per il rispetto delle regole Unesco”.

“La riorganizzazione interna – afferma la consigliera – prevederebbe in primo luogo l’innalzamento da 56 a 58 anni dell’età di esonero dal servizio notturno, in secondo luogo la chiamata per il turno orario 18-24 anche degli agenti che finora non facevano servizi notturni. Infine i cosiddetti “inidonei” ai servizi esterni dovrebbero essere confermati nel corpo dei vigili solo se hanno più di 58 anni di età o 35 anni di servizio, mentre gli altri (circa una quarantina) potrebbero essere dirottati su altre direzioni dell’amministrazione comunale, liberando almeno una ventina di nuove assunzioni”.

Miriam Amato sottolinea l’importanza proprio di questa misura: “E’ necessario prevedere almeno 20 nuove assunzioni e chiediamo pertanto al sindaco in quale modo intenda muoversi”. Ma ribadisce anche l’importanza che “la riorganizzazione organizzativa sia condivisa con chi quotidianamente opera sulla strada e con i sindacati”.

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