Fu la “cresta” del 5% richiesta a chi volesse fare affari col Monte dei Paschi a dare il “la” alle indagini, che stamattina hanno portato a un'ondata di perquisizioni ordinate dai Pm di Siena, nei confronti della cosiddetta “banda del 5%”. Banda a cui, secondo l'accusa, potrebbero aver preso parte l'ex-capo dell'area finanza del Monte Gianluca Baldassarri, il suo vice Alessandro Toccafondi più altri soggetti: gli indagati sono 11. I proventi? Quasi tutti trasferiti all’estero, al sicuro in alcuni paradisi fiscali.
In effetti i magistrati effettuarono rogatorie internazionali nei confronti di San Marino, Svizzera, Gran Bretagna e dell’Isola di Vanuatu, nell’Oceano Pacifico. Secondo quanto si apprende ora una nuova rogatoria sarebbe stata chiesta anche a Singapore, dove sono state rintracciate altri soldi riconducibili al “giro”. L’accusa è di associazione transnazionale a delinquere finalizzata alla truffa. Il gip Ugo Bellini ha respinto otto ordinanze di custodia cautelare avanzate dai pm senesi.