Daniela Lastri (Pd), Monica Sgherri (FdS-Verdi), Caterina Bini (Pd), Marta Gazzarri (Idv), Lucia Matergi (Pd), Rosanna Pugnalini (Pd), Marina Staccioli (Gruppo Misto) eStefania Fuscagni (Pdl), le donne del Consiglio regionale della Toscana, hanno presentato oggi, 23 febbraio, all’aula di Palazzo Panciatichi una mozione per chiedere il ripristino della legge n. 188 del 2007 e porre fine alle “dimissioni in bianco”. La mozione è stata sottoscritta anche dal capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Vittorio Bugli, e dai consiglieri Nicola Nascosti (Pdl) e Mauro Romanelli (FdS-Verdi). Con la mozione presentata in aula, hanno spiegato le consigliere che l’hanno sottoscritta, si tenta di eliminare una pratica, diffusa anche in Toscana, che colpisce soprattutto le donne, costrette a lasciare il posto di lavoro per la scelta di diventare madri. Si tratta di combattere una situazione, hanno continuato, che interessa circa 2 milioni di lavoratori e lavoratrici italiani ed ostacola la libera scelta di maternità. La legge nazionale 188/2007, abrogata nel 2008, obbligava ad usare moduli numerati progressivamente per i licenziamenti, in modo da impedire la compilazione prima dell’effettivo utilizzo. La mozione odierna, hanno concluso le consigliere toscane, obbliga la Giunta regionale a verificare che non siano più possibili “dimissioni in bianco” e venga ripristinata la normativa abrogata.
23 Febbraio 2012
Mozione sulle “dimissioni in bianco” presentata in Consiglio regionale
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