Firenze – Un’esposizione unica di opere di arte moderna e contemporanea, frutto di una lunga e capillare ricerca dell’ultimo anno, è pronta per essere presentata al pubblico dell’arte, non solo collezionisti e appassionati, da giovedì 1 dicembre negli spazi di Tornabuoni Arte, di Firenze, Lungarno Cellini 3, dallo ore 18.00.
Tutte le opere in mostra sono pubblicate in un catalogo “Antologia scelta 2023”, com’è consuetudine della galleria da tanti anni, con una nuova veste grafica che interpreta la tendenza più attuale in fatto di comunicazione e illustra, con preziosi approfondimenti e in modo dettagliato la raccolta completa, comprensiva anche della sede di Tornabuoni Arte di Milano che sarà inaugurata martedì 13 dicembre, alle ore 17.30 in Via Fatebenefratelli 36.
Una full immersion nello spirito dell’arte contemporanea, al piano terra, con i grandi maestri come Lucio Fontana, Arnaldo Pomodoro, Giuseppe Capogrossi, Piero Dorazio, Edoardo Sanguineti, Carol Rama, Alighiero Boetti, ma anche Christo (Christo and Jeanne-Claude), Alighiero Boetti, Osvaldo Licini, Leoncillo, Emilio Isgrò e molti altri.
Ma la sorpresa più grande attende i visitatori al primo piano, con una rassegna fantastica di capolavori del primo Novecento e un ampliamento significativo dello spazio espositivo, dalle pareti nere. I soli nomi degli artisti presenti descrivono la qualità e la passione che hanno determinato la selezione da parte di Roberto Casamonti.
Una gouache di Picasso, un dipinto di Giorgio Morandi del 1961, di Pierre Auguste Renoir del 1919, di Umberto Boccioni. Un’opera intitolata “La casa dell’oblio” di Galileo Chini del 1933 raffigura la dimora viareggina di Eleonora Duse, residenza dell’attrice dopo la fine della sua storia d’amore con Gabriele D’Annunzio. “Il retro del quadro è una sorta di testamento visivo, l’artista annota parole, allude al dramma dell’amore finito, – scrive Sonia Zampini nella sua bella presentazione all’Antologia 2023 – evoca nomi senza citarli, ed infine tratteggia una planimetria di strade dove colloca la propria abitazione e quelle dei pittori Viani e Nomellini”.
Tra i toscani sono presenti più opere di Ottone Rosai, mentre Giacomo Balla rappresenta il Futurismo. E poi i riferimenti più importanti dell’arte del Novecento tra cui Felice Casorati, Marino Marini, Plinio Nomellini e Alberto Savinio.
L’opera più sorprendente dal punto di vista storico e politico è una gouache di Fernand Léger “Liberté, J’écris ton nom” del 1953 ispirato alla poesia di Paul Eluard “Liberté” stampato in migliaia di copie da Pierre Seghers, partigiano francese, nel 1942, e lanciata da un aereo sulla Francia occupata dai nazisti. Scrive ancora Sonia Zampini: “La parola diventò un atto di resistenza, le spirali del volteggio dei fogli andarono a coprire le strade adagiandosi sulle persone come sulle cose… Léger asseconda con la pittura quel compito verso il quale la Storia aveva interpellato e avrebbe continuato a chiamare i suoi artisti, i suoi poeti e la gente tutta, in un moto di continua rinascita, «in virtù – come scrisse Èluard – d’una Parola ricomincio la mia vita»”.
Tornabuoni Arte
1 dicembre 2022
Firenze , Lungarno Benvenuto Cellini, 3
orari apertura mostra: dal lunedì al venerdì, 9.00-13.00 / 15.00-19.00; ingresso libero
Tel. +39 055 6812697 | info@tornabuoniarte.it – www.tornabuoniart.com
13 dicembre 2022
Milano, Via Fatebenefratelli 34/ 36
orari apertura mostra: lunedì 15.00-19.00; dal martedì al sabato: 10.00-13.00 / 15.00-19.00
Tel. + 39 02 6554841 milano@tornabuoniarte.it