Morosità incolpevole, in consiglio regionale via libera alla mozione M5S

Semaforo verde del consiglio regionale a una mozione promossa dai pentastellati circa “l’incomprensibile decisione”, da parte del governo Meloni, di cancellare il fondo per le morosità incolpevoli e contributi affitto

Firenze – Un risultato importante, come sottolinea Irene Galletti, presidente del Gruppo Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, è stato ottenuto oggi con il semaforo verde dell’assemblea a una mozione promossa dai pentastellati circa “l’incomprensibile decisione”, da parte del governo Meloni, di cancellare il fondo per le morosità incolepvoli e contributi affitto.

“Con la legge di Bilancio per il 2023 – ricorda la Presidente M5S – il Governo ha incomprensibilmente eliminato fondi di sostegno all’affitto e alla morosità incolpevole. Questo significa che i cittadini in difficoltà abitativa non potranno più contare sull’aiuto dello Stato e che circa 23 mila famiglie, solo in Toscana, correranno il rischio di perdere la propria casa, anche perché in assenza di un finanziamento statale diventa complicato, da parte delle Regioni e dei Comuni, sostenere il fondo con adeguate risorse.”

Per Galletti “Gli effetti del mancato rifinanziamento dei fondi affitto si sommeranno a quelli della cancellazione del Reddito di Cittadinanza, aggravando ulteriormente una situazione già drammatica per chi fatica ad arrivare alla fine del mese.” Secondo la consigliera regionale “Questo governo ha favorito una frammentazione estrema dei sostegni economici per i più bisognosi, vantandosi, perfino, di misure che renderanno più difficile l’accesso a tali sostegni per una considerevole platea di famiglie vulnerabili. Queste persone – attacca Galletti – saranno costrette a trascorrere ore in un Patronato per capire effettivamente a quali aiuti hanno diritto. In questo scenario è importante ricordare che il Reddito di Cittadinanza era un provvedimento completo, che comprendeva anche una componente per l’affitto, mirata in parte anche alla ricollocazione delle persone.” Questo marcando le differenze tra le misure promosse dal M5S e le forme di assistenzialismo praticate dal centrodestra, che umiliano i più poveri facendoli sentire ingiustamente colpevoli della loro situazione.

“Chiediamo alla Meloni – ribadisce la Cinquestelle – di porre fine a questa guerra ai poveri, e lo facciamo concretamente, attraverso una proposta approvata oggi dal Consiglio e che impegna la Giunta regionale ad avviare le necessarie interlocuzioni presso le istituzioni competenti, in particolare nella Conferenza Stato-Regioni e in coordinamento con l’ANCI, al fine di richiedere al Governo il rifinanziamento dei fondi stabiliti dalla Legge nazionale n° 124 del 2013 per la morosità incolpevole e dalla Legge nazionale n° 431 del 1998 per i contributi all’affitto, nonché per il recupero del patrimonio Erp.”

Chiarita l’impegnativa dell’atto approvato oggi, Galletti sposta poi il suo ragionamento sulle mancanze di chi governa la Toscana: “Anche la Giunta regionale ha le sue responsabilità. In una Regione che lo scorso anno ha registrato un aumento degli sfratti del 30%, con 180 mila famiglie in situazioni abitative precarie e un tasso di assegnazione degli alloggi Erp fermo al 4,8%, nonostante gli oltre 4 mila alloggi popolari vuoti, si può tranquillamente affermare che se non sia per una scarsa attenzione verso il problema che ci troviamo in queste condizioni, è probabilmente per una evidente incapacità di gestire adeguatamente il fenomeno.”

“Come nota a margine dobbiamo infine rilevare la curiosa posizione della Lega, che in Consiglio Regionale ha dichiarato di non poter votare la nostra proposta perché nell’atto veniva citato il Reddito di cittadinanza, misura che abbiamo promosso congiuntamente durante il Governo Conte I. Fortunatamente il Partito Democratico, ai tempi implacabile oppositore della proposta, oggi si dichiara un convinto sostenitore del Reddito di Cittadinanza e della necessità di reintrodurlo“, conclude Galletti.

In foto, Irene Galletti

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