Morire di lavoro, nuova vittima alle Sieci

Ennesima tragedia, operaio di 36 anni muore in una ditta di recupero di materiale ferroso

Firenze – Non ce l’ha fatta ed è morto ieri, in serata, l’operaio di origine pakistana che era stato coinvolto in un incidente mentre era al lavoro in una ditta che svolge attività di recupero di materiale ferroso. L’uomo, 36 anni, è rimasto schiacciato dal mezzo su cui stava lavorando, adibito al sollevamento del materiale. Il mezzo, dotato di cabina, si è ribaltato, non lasciando scampo al lavoratore. Soccorso dai compagni di lavoro, è stato poi trasportato all’ospedale di Careggi. Ricoverato i codice rosso, non è riuscito tuttavia a sopravvivere. L’incidente è avvenuto alle Sieci, nel comune di Pontassieve. Sul luogo del sinistro, vigili del fuoco, tecnici del dipartimento di sicurezza e prevenzione sui luoghi di lavoro dell’Asl e i vigili di Pontassieve.

La morte, vicina alla strage del cantiere di via Mariti a Firenze, ha sollevato un’ennesima ondata di dolore e indignazione, sfociata in un presidio che si è tenuto stamattina davanti alla sede dell’azienda, convocato da Cgil, Uil e Cisl. 

“A fronte dell’infortunio avvenuto ieri a Sieci (Pontassieve), siamo di nuovo davanti ad una morte sul lavoro, a pochi giorni dalla strage plurima di Via Mariti a Firenze – si legge nella nota sindacale unitaria – oltre alla dinamica, non ci è ancora nota la tipologia di contratto applicata al lavoratore, se metalmeccanico o altro, e se fosse dipendente diretto dell’azienda o esterno”.

“Questo non è accettabile – prosegue la nota – oltre a denunciare l’accaduto riteniamo indispensabile rafforzare la collaborazione tra le organizzazioni sindacali e i Servizi di Prevenzione Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro (PISLL) della ASL dell’area fiorentina, chiedendo l’applicazione degli accordi esistenti, come quello siglato lo scorso 19 giugno che, in assenza dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, a seguito di sopralluoghi ASL, prevede l’informativa alle organizzazioni sindacali”. I

“n ragione di tutto ciò facciamo appello alle nostre confederazioni affinché il prossimo 11 aprile, giornata di sciopero nazionale di 4 ore indetto da Cgil e Uil in tutti i settori privati, vi siano iniziative e manifestazioni territoriali utili non solo a sensibilizzare l’opinione pubblica sul dramma dei morti sul lavoro ma anche a denunciare per l’ennesima volta il silenzio assordante del Governo e delle associazioni datoriali. Non si può morire di lavoro, di lavoro si deve vivere. Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici della provincia di Firenze a partecipare alle iniziative che saranno organizzate nella giornata di giovedì 11 aprile 2024”.

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