Si sarebbe ucciso perché aveva perso il lavoro. E’ la tragica fine del 52enne Eude Manicardi, di professione odontotecnico. Trovato senza vita questa mattina vicino al cimitero di Pratofontana, non lontano dalla comunità di don Daniele Simonazzi. Si è sparato al cuore con una 357 Magnum dopo aver lasciato un biglietto nella sua casa di via Pioppa 5 a Bagnolo. E’ l’ultimo di un lunghissimo elenco, quelli dei disperati senza più un reddito che decidono di farla finita perché non vedono più nella loro vita prospettiva alcuna.
Un elenco che nemmeno i media nazionali riescono a quantificare con esattezza vista la reticenza con cui la politica parla di questo drammatico argomento che, dall’inizio della crisi ad oggi, si pensa abbia mietuto diverse centinaia di vittime. Più facile (e demagogico, in questo caso l’aggettivo ci sta) parlare di omofobia o razzismo. Fatto sta che nemmeno in una realtà come quella reggiana dove le istituzioni e le associazioni sono maggiormente in grado di fronteggiare il dramma della disoccupazione.
Il Paese ha urgente bisogno di interventi decisivi e coraggiosi in questi settori, detassando imprese e lavoro e tagliando drasticamente i costi assurdi di una politica che, francamente, a parte i balletti personali di singoli protagonisti, non si capisce più cosa ci stia a fare.