La Regione ha stanziato altri 32 milioni per un nuovo stralcio di interventi destinati alla messa in sicurezza del nodo idraulico di Modena.
Con la firma, da parte del presidente della Regione e Commissario delegato alla Ricostruzione Stefano Bonaccini, dell’ordinanza n. 2 del 23 febbraio 2016, altri fondi vengono così destinati alla conclusione dei lavori di adeguamento del sistema arginale dei fiumi Secchia e Panaro, in linea con il Piano di gestione del Rischio Alluvioni dell’Autorità di bacino. Si tratta di risorse all’interno del “pacchetto” stanziato dal governo per l’emergenza alluvione 2014 nel modenese.
“E’ motivo di grande soddisfazione il lavoro svolto finora dallo staff tecnico commissariale, che ha consentito di programmare tutte le risorse destinate all’Emilia in seguito all’alluvione e alle trombe d’aria del modenese e del bolognese, con interventi importanti sul fronte della sicurezza idraulica” ha commentato Bonaccini. “Con quest’ordinanza, altre risorse importanti si aggiungono ai 70 milioni già programmati e alle opere già realizzate per oltre 30 milioni. Fondi che permetteranno di continuare questo lavoro così complesso, che coinvolge, unico caso in Italia, tre casse di espansione (Secchia, Panaro e Naviglio), un sistema arginale di 300 chilometri oltre alla rete consortile, al sistema di drenaggio e scolo della città di Modena e a importanti lavori di pulitura degli alvei, completamente terminati”.
L’assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo ha sottolineato che “la riorganizzazione in corso del sistema di Protezione civile regionale darà un ulteriore impulso alla gestione coordinata del post alluvione. La prossima settimana inizierà un’altra fase di monitoraggio degli argini, con il rilevamento delle criticità puntuali e delle eventuali tane che porterà ancora i gruppi comunali di Protezione civile e i coadiutori a operare, in modo coordinato, in questo sistema impegnato nella sicurezza del territorio”.