Firenze – Il sogno serie D si avvicina per la SanGiovanniValdarno che va in Finalissima nei Play-Off Nazionali di Eccellenza, facendo il colpo grosso ad Avezzano. Con l’1-2 dello Stadio dei Marsi, maturato dopo l’iniziale rete locale di Di Genova dopo 17′ di gioco, i valdarnesi, peraltro senza 4 titolari del calibro di Benucci, Romanelli, Stella, Lepre, tutti infortunati e grazie alle reti nel concitato finale di gara con i marsicani ridotti in otto, arpionano la gara col Lentigione di domenica prossima alle 16. Prima partita con Tarana, ex Mantova in serie A, micidiale bomber e compagni, l’otto giugno 2014 al Valerio Levantini e ritorno al Virgilio Fedini il 15 dello stesso mese, stesso orario. Vista la vittoria della formazione della frazione di Brescello, nel Reggiano (2-1) con l’altra toscana, il Pietrasanta Marina, che aveva raggiunto l’avversaria sull1-1 per poi cedere alla distanza, incontro e qualificazione all’ultimo ostacolo per il salto nel Quarto Campionato Italiano.
Sangio che vince con la classe e col cuore e con i panchinari. Dopo la sfuriata iniziale, gli abruzzesi sono stati sempre controllati da Nardoni, il migliore in campo, e soci, che pian piano hanno guadagnato metri e predominio territoriale. L’undici di Orazio De Loreto ha perso testa e match, nei minuti fondamentali del finale nel catino del Fucino, sostenuti da 2000 tifosi. Coi 150 giunti dal Valdarno Aretino, che non hammo mai mancato di far sentire il sostegno alla squadra di Andrea Benedetti. Miracolo azzurro e capolavori prima di Berti, al 45′ del secondo tempo con la qualificazione per l’1-1 che sarebbe bastato su punizione di De Gori. Massiccia la supremazia ospite e biancoverdi che, dopo le tre espulsioni di Di Genova, autore del vantaggio nella prima parte di gioco, al 29′, al 38′ Vitiello ed al 43′ Picerno sull’1-0 per i fucinesi, tutti rossi diretti, sono letteralmente spariti dal campo, cancellati definitivamente al 45′ dalla marcatura di Righeschi, da poco in gioco così come lo stesso Berti. Entrambi partiti dalla panca. Avezzano che ha tirato troppo presto i remi in barca, credendosi già qualificato e che è stato meritatamente colpito dai ragazzi del presidente Lorenzo Grazi, con la formazione rimaneggiata del primo tempo col 4-4-2 con Muscas; Bega, Frijio, Fedeli, La Rocca; Chiarello, Mugelli, Nardoni, Ormeni; De Gori, Petriccione. Anche gli angoli, 8-3, parlano azzurro, unico altro problema per il coatch del club di piazza Palermo, la squalifica di Bega, domenica dopo l’ammonizione in Abruzzo e quella precedente a San Giovanni. Gli altri gialli, La Rocca, Mugelli, Petriccione, da una parte, Tabacco, Venditti, Moro, Picerno, dall’altra.
Mauro Bernini