Pienone a Casa Cervi (video) per la Festa della Liberazione. Oltre 15mila persone – tantissime arrivate anche da fuori provincia – hanno preso parte al maxi evento nella grande area verde di Gattatico di Reggio Emilia attorno al museo dedicato ai sette fratelli partigiani uccisi dai nazifascisti. Un luogo simbolo che ogni anno sta diventando sempre più il centro del 25 Aprile per commemorare la Resistenza.
Un’atmosfera di grande entusiasmo tra canti, musica, buon cibo della tradizione emiliana (con l’ormai classica ‘pastasciuttata antifascista’) spettacoli e appuntamenti culturali con ospiti di spessore. La festa si è aperta a mezzogiorno col concerto di Vinicio Capossela assieme alla cantautrice Mara Redeghieri che hanno eseguito “Staffette in bicicletta”, singolo del nuovo album di Capossela “Tredici canzoni urgenti”. Alle 13 tutti nel Museo con lo spettacolo: “Fiori per un nome di battaglia con l’attrice Moira Mion.

Alle 14,30 il momento istituzionale con gli interventi di Albertina Soliani, presidente dell’istituto Cervi, accolta da una grande ovazione tanto da riuscire a stento a parlare (“Penso al 25 aprile del ’45 come un’ alleluia di resurrezione del Paese. Come si fa oggi a dimenticare? Come si fa a mettere in discussione quel passaggio che ha cambiato la nostra vita, del nostro Paese e del mondo? Il 25 aprile oggi si chiama: fratelli tutti, pace, democrazia. Questa è l’eredità che di nuovo dobbiamo lasciare alle nuove generazioni”, ha detto) e poi il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il presidente della Provincia Giorgio Zanni e i sindaci di Gattatico e Campegine Luca Ronzoni e Alessandro Spanò.

Alle 15,30 tutti a cantare “Bella Ciao” con Cisco e la Bandabardò (video), mentre dalle 16,30 si sono alternate sul palco donne protagoniste o testimoni della Resistenza, dalla staffetta partigiana Teresa Vergalli alla giornalista Francesca Mannocchi inviata di guerra in Ucraina, all’attivista ucraina Diana Bota, alla ministra del Myanmar Zin Mar Aung, alle attiviste Gulala Salih e Pegah Moshir Pour (Kurdistan e Iran).
Ma la festa è continuata fino a sera: gran finale con l’atteso concerto de Lo Stato Sociale.
Maria Giuseppina Bo
(il Resto del Carlino)