La relazione annuale al Parlamento del Garante per l’infanzia e l’adolescenza ha delineato uno scenario non certo entusiasmante per le condizioni dei minori in Italia: il crollo delle nascite e l’incremento delle famiglie monogenitoriali attestano infatti che i bambini sono sempre più soli.
Mancano le relazioni tra pari, con i fratelli e i cugini, e ciò dà vita al fenomeno dei “bambini-adultistici”, costretti a confrontarsi più con gli adulti che con i propri coetanei.
La scomparsa dei luoghi di aggregazione, come i cortili delle abitazioni, fa sì che questa solitudine familiare non trovi compenso nel contesto sociale: è un deficit che va colmato il prima possibile, potenziando l’offerta dei servizi e rafforzando le sinergie orizzontali tra famiglie, istituzioni, enti, associazioni e scuole.
A tal proposito ritengo fondamentale promuovere tutte quelle azioni volte a rafforzare i legami tra le famiglie: i minori devono avere un’occasione quotidiana di confronto con i loro pari.
Tra le diverse ombre che emergono dalla relazione del Garante, una è di particolare gravità: l’aumento delle famiglie monogenitoriali con la presenza della sola madre. È fondamentale sostenere le madri sole che si trovano a vivere in una condizione di fragilità economica e sociale, con un salario basso e molte volte senza reti familiari di sostegno.