Firenze – Cresce la griglia sulla città delle zone in cui non sono accettati ubriachi molesti, mani insistentemente protese a chiedere la carità, commercianti abusivi. Oltre naturalmente a parcheggiatori abusivi e ad autori di atti contrari alla pubblica decenza. Per tutti costoro, scatta il mini Daspo urbano, ovvero l’allontanamento per 48 ore dal luogo in cui vengono beccati, oltre al pagamento di una sanzione amministrativa. Un misura plaudita dal centrodestra, che convince molti cittadini anche sull’onda emotiva degli ultimi episodi di cronaca (fra cui l’aggressione alle Cascine di un settantenne) che vede perplessità forti provenire solo dalla sinistra. Un provvedimento che di fatto ha il significato di “spostare” il “molesto”, in un posto dove è meno “molesto”. Interessante equazione fra luoghi cittadini epurati e luoghi dove invece il “molesto” dà meno noia. Un piccolo nodo che converrebbe senz’altro indagare.
Intanto, ieri in consiglio comunale, fra il tripudio di destre e maggioranza di centro, sono nati ventiquattro nuovi luoghi da sottoporre a maggiore tutela con provvedimenti di allontanamento, destinati a chi non rispetta le regole. Si tratta della delibera con le modifiche al regolamento di Polizia urbana che aggiunge un comma al regolamento di Polizia Urbana per la maggiore fruibilità degli spazi pubblici e la maggiore vivibilità in determinate aree ‘sensibili’ selezionate in base alle indicazioni della Polizia Municipale, dei tavoli della legalità e dei presidenti di Quartiere. In questo modo oltre alla sanzione già prevista, si aggiunge la possibilità di disporre provvedimenti di allontanamento per 48 ore se vengono commesse azioni che impediscano la normale fruizione di spazi pubblici nelle nuove aree specificate nel regolamento – ad esempio, per ubriachezza molesta, atti contrari alla pubblica decenza, commercio abusivo o parcheggiatori abusivi.
In realtà, il mini daspo è già in funzione a livello nazionale e riguarda chi mette in atto comportamenti che impediscono l’accesso e la fruibilità di aree interne alle infrastrutture e e alle loro pertinenze. La sanzione prevista è fra i 100 e i 300 euro, cui viene aggiunto l’ordine di allontanamento dal luogo in cui si è commesso il fatto. Se venisse non rispettato l’ordine di allontanamento dal luogo in cui si è commesso il fatto (ordine che deve essere scritto dall’agente che ha compiuto l’accertamento, della durata di 48 ore a partire dalla notifica scritta, e contestualmente comunicato al questore) ma anche in caso di reiterazione della condotta, sarà affidata la questore la valutazione se fare scattare il “Daspo urbano”.
Ecco tutte le aree a Firenze dove sarà possibile applicare il “mini” Daspo comunale:
QUARTIERE 1
“QUADRILATERO ROMANO” Perimetro ricompreso nelle seguenti strade, tutte comprese nella zona da tutelare: Piazza del Duomo; Piazza San Giovanni; Via Roma; Piazza della Repubblica; Via Pellicceria; Piazzetta di Parte Guelfa; Via di Capaccio; Via delle Terme (nel tratto fra via di Capaccio e Via Por S. Maria); Via Por S. Maria; Ponte Vecchio; L.no degli Archibusieri; Piazzale degli Uffizi; Piazza della Signoria; Via Calzaiuoli.
MERCATO DI SAN LORENZO compreso fra piazza del Mercato Centrale; Via Panicale nel tratto fra V. Chiara e V. Faenza; V. S. Antonino nel tratto fra V. Faenza e Piazza del Mercato Centrale; Via Faenza fra Piazza Madonna degli Aldobrandini e V. Nazionale; Piazza Madonna degli Aldobrandini; V. dell’Ariento; Canto dei Nelli; Piazza San Lorenzo; B.go la Noce; Via del Gomitolo dell’Oro (tutte comprese nelle zone da tutelare)
PIAZZA DEI CIOMPI Delimitazione: Piazza dei Ciompi, comprensiva degli spazi verdi centrali, la loggia ed il giardino denominato “del Gratta”; B.go Allegri, compresa nel tratto fra V. dell’Agnolo e la Piazza dei Ciompi; Giardino Alessandro Chelazzi (accesso da V. dell’Agnolo) Via Pietrapiana, nel tratto ricompreso nella piazza dei Ciompi.
PIAZZA DELLA STAZIONE e PIAZZA INDIPENDENZA Delimitazione: Piazza Indipendenza, comprensiva sia della strada che delle aree verdi, nonché le seguenti strade o tratti di strada: Via Montanelli; Via Guelfa, nel tratto fra V. Montanelli e V. Nazionale; Via Nazionale, nel tratto fra V. Guelfa e la Piazza Indipendenza, Piazza della Stazione.
PARCO DELLE CASCINE: Delimitazione: Area delimitata dal Fiume Arno, Piazzale Kennedy; Via della Tinaia; V.le degli Olmi; Piazza Vittorio Emanuele, comprese; Passerella della tramvia denominata Ponte al Pignone; Piazzale delle Cascine. Tutte incluse
GIARDINO DI VIA GALLIANO: Area adibita a giardino pubblico presente in via Galliano sul lato opposto del civico 136
VIALE ARIOSTO-CESTELLO-CARMINE Viale Vasco Pratolini fra Piazza Tasso (esclusa) e V.le Ludovico Ariosto; V.le Ariosto; Via Lungo le Mura di S. Rosa; L.no Soderini; Piazza del Cestello; Via del Cestello; B.go San Frediano da V. del Cestello fino a Piazza del Carmine; Piazza del Carmine; Piazza Piattellina; Via dell’Orto
QUARTIERE 2
MERCATO DI VIALE FANTI: Viale Fanti nel tratto compreso fra V. Carnesecchi e V. Calatafimi; V.le Nervi; Giardino pubblico “Niccolò Galli” posto in V.le Fanti
PIAZZA DELLA LIBERTA’ L’area consiste nella strada vera e propria, il giardino interno ad i viali ed i portici che costeggiano la piazza
CHECK POINT VISCONTI VENOSTA Area di Check point dei bus turistici, posta in V. Visconti Venosta, dove è possibile la sosta prolungata degli stessi. Area verde compresa fra l’area bus e V. I. Bonomi, posta sul retro dell’Istituto scolastico comprensivo Don Milani
QUARTIERE 3
PARCO DELL’ALBERETA Area verde utilizzata come parco urbano posta fra Villamagna, Viadotto Marco Polo, Fiume Arno, Piazza Ravenna
PIAZZETTA DEI COMBATTENTI Area adibita a parcheggio con al centro spazio verde, adiacente ad immobile utilizzato come sede decentrata di Liceo Scientifico
QUARTIERE 4
PARCHEGGI DI VIA DELLO SCHEGGIA-VIA DEL CAVALLACCIO Area di sosta poste nelle immediate adiacenze del nuovo palazzetto dello sport denominato Palazzo Wanny
PARCHEGGIO DI VIA CHIUSI Area di sosta con accesso dall’omonima strada in adiacenza del Presidio sanitario di Via Canova,
VIUZZO DELLE CASE NUOVE Tratto di strada posto fra V. Detti e V. Attavante, posto nell’immediata prossimità dell’asilo nido Gallo Cristallo, il nido Rosso Canarino ed i giardini di Attavante (quest’ultimo compreso nell’area di tutela).
PIAZZA DELL’ISOLOTTO Omonima piazza destinata a mercato e sulla quale si affaccia la chiesa
PARCO DELL’ARGINGROSSO Parco pubblico compreso fra Via dell’Argingrosso, Viadotto dell’Indiano, Via dell’Isolotto; strada interna che collega V. dell’Isolotto a V. dell’Argingrosso all’altezza di V. Gubbio.
AREA PIAZZA PIER VETTORI-PARCO VILLA STROZZI Piazza Pier Vettori, sia la strada che i giardini interni; Parco di Villa Strozzi conosciuto come “Il Boschetto”
QUARTIERE 5
PIAZZA DALMAZIA-MERCATO: Piazza Dalmazia; via di Rifredi; via Bini; via Corridoni da Piazza Dalmazia a via Bini; via Vittorio Emanuele da V. Bini a Piazza Dalmazia.
COMPLESSO DEI GIARDINI AREA BARACCA-NOVOLI: Via Allori-Medaglie d’Oro-Piazza Val d’Elsa. Delimitazione: Giardino Delle Medaglie d’oro, posto fra via Baracca, via Corelli escluse-Giardino di via Allori compreso fra viale Allori; via Franchetti e via Patti, escluse-Giardini di piazza Val D’elsa area verde inclusa fra piazza V. D’Elsa (inclusa) e via Casentino (esclusa).
OSPEDALE DI CAREGGI-PARCHEGGIO Grande area di parcheggio a servizio dell’ospedale posta lungo il V.le Pieraccini.
PIAZZA LEOPOLDO-TERZA PIAZZA Piazza Leopoldo, sia la parte viaria che le aree verdi interne-Area verde denominata “Terza Piazza”, compresa fra: Centro commerciale posto in V. R. Galluzzi; Via Tavanti; Via Pisacane. Queste ultime non incluse nell’area interessata dal provvedimento.
VIA DEL ROMITO-STUDENTATO Piazza Baldinucci; Via del Romito, da Via Cosseria fino al sottopasso ferroviario; Via di Cadorna, da Piazza Baldinucci fino a V. dello Statuto.
Sulla questione, i consiglieri di Spc Bundu e Palagi (che hanno impegnato il consiglio in una maratona lunga 28 emendamenti) hanno detto: “Oltre alla questione di metodo (il riferimento è al fatto che la nuova misura sia stata presentata prima alla stampa e poi al consiglio comunale da parte della giunta, ndr) c’è quella di merito: l’allontanamento per 48 ore da alcune parti della città di persone in condizioni di marginalità non risolve nessuna criticità. Al massimo sposta i problemi. La scelta di governare in nome del decoro, impugnando la lotta al degrado, è un’impostazione politica propria della destra. Lo scrivono anche numerose realtà accademiche, spesso sottolineando come questo modo di leggere la realtà sia legato a una declinazione al singolare della categoria “sicurezza”, come se nella vita quotidiana contasse solo quanto di competenza dell’ordine pubblico, rispetto alle sicurezze sociali. Laddove l’Amministrazione scegliesse di proseguire su questa strada, abbiamo voluto estendere l’applicazione degli allontanamenti anche a Palazzo Vecchio. Ci sono stati problemi di sovraffollamento, in relazione alla Covid-19. Già che il Sindaco non partecipa alle sedute del Consiglio, istituiamo per regolamento che non possa venire più di una volta al mese. Non la si prenda come provocazione, è un modo per invitare tutte e tutti a capire che il tema degli spazi non lo si risolve solo usando la Polizia Municipale (come se fosse un corpo di polizia statale)”.
Sulla decisione concretizzatasi nella delibera di giunta passata ieri in consiglio, l’assessora alla sicurezza Benedetta Albanese fa il punto: “Con queste modifiche al regolamento introduciamo un ulteriore strumento per assicurare la vivibilità e la fruibilità di strade e piazze della nostra città: vogliamo dare risposte concrete a un’esigenza di sicurezza urbana, che è il bene pubblico alla base di queste norme. La delibera nasce da una possibilità offerta agli enti locali dal decreto Minniti. Obiettivo è rendere pienamente vivibili spazi che abbiamo mappato sulla base di un lavoro istruttorio importante della Polizia Municipale, di quanto emerso dai tavoli della legalità, delle segnalazioni dei cittadini e dei quartieri e grazie all’esperienza dei nostri agenti sul campo ogni giorno. La mappatura è una fotografia dell’oggi, è uno strumento flessibile che può essere riadattato, modificato, implementato, a cadenza periodica, con passaggi in Consiglio comunale e nelle commissioni competenti”.