Nuova occupazione a Bologna, questa volta con grandi numeri. Ne dà notizia il collettivo Social Log: 76 famiglie, con ben 103 minorenni, hanno occupato oggi uno stabile in via Fioravanti 27. I ragazzini hanno dai 40 giorni ai 17 anni. In tutto, si tratta di circa 280 persone. Il palazzo si trova proprio di fronte alla sede del Comune e fino a qualche anno fa era occupato da Telecom. “Una sola grande opera: casa reddito dignità per tutte e tutti!”, si legge sul profilo facebook di Social Log.
All’esterno del palazzo occupato i manifestanti hanno attaccato uno striscione: “La casa è un diritto, stop sgomberi”, in risposta “agli sfratti e al piano casa di Renzi”. Un posto enorme “e abbandonato da 12 anni”, dicono gli attivisti di Social Log, che in passato hanno già occupato una palazzina di via De Maria e in via Mura di Porta Galliera.
La maggior parte delle persone che hanno preso parte a questa occupazione sono stranieri, ma ci sono anche diversi italiani vittime della crisi. Dalla maestra precaria che non sa più come pagare la casa al piccolo artigiano costretto a chiudere l’azienda e ora sotto sfratto, oltre a persone di mezza età che hanno perso il lavoro e hanno problemi con la casa. Tutti si sono rivolti a Social Log in viale Masini, che in un anno ha ricevuto richieste di aiuto da circa 400 famiglie: almeno cento hanno trovato sistemazione nelle tre occupazioni di via De Maria, porta Galliera e da oggi anche in via Fioravanti.
Le 76 famiglie sono arrivate questa mattina e sono semplicemente entrate nel palazzo. “Sono persone sfrattate o che sono rimaste senza casa negli ultimi sei mesi – dicono gli attivisti di Social Log – molte di loro dormivano in strada o in stazione, non avendo luoghi dove passare la notte. Adesso vogliamo riuscire a realizzare dei monolocali all’interno, c’è molto lavoro da fare”.
Laconico il commento del procuratore aggiunto e portavoce della Procura di Bologna, Valter Giovannini: “Come sempre per valutare i fatti attendiamo gli atti della Digos”.