Altre due variazioni alla circolazione stradale a causa delle intense precipitazioni che negli ultimi giorni hanno interessato anche la nostra provincia. Tra Casoni e Codisotto di Luzzara, la Provincia di Reggio Emilia è stata costretta oggi a chiudere al transito con decorrenza immediata – a causa dell’ingrossamento dei canali che costeggiano la strada ed hanno raggiunto livelli pericolosi – un tratto di circa un chilometro e mezzo della Sp 84 Codisotto-Villarotta, tra le intersezioni con via Viazzone e via Valle Angeli. Il provvedimento rimarrà in vigore fino al ripristino delle necessarie condizioni di sicurezza.
A Ramiseto, in località Selvanizza, sulla Sp 103 si viaggia invece a senso unico alternato regolato a vista e con limite di velocità a 30 chilometri orari a causa di un cedimento di valle provocato dalle intense precipitazioni. Anche questo provvedimento è stato adottato dalla Provincia con decorrenza immediata fino al termine dei lavori di ripristino.
Per quanto riguarda invece il Secchia e il Panaro, i loro livelli sono in calo. Riaperto il ponte Motta sul Secchia lungo la provinciale 468 a Cavezzo chiuso da alcuni giorni, a scopo precauzionale, per la piena del fiume. Lo rende noto la Provincia di Modena. Proseguono vigilanza e sopralluoghi sugli argini da parte di Aipo, volontari Protezione civile e militari dell’esercito. Partono nelle casse di espansione del Panaro i lavori di rimozione del legname portato dalle piene. Prosegue intanto – informa ancora la Provincia – l’intervento di ripristino di un modesto cedimento sull’argine del Secchia a Cittanova. In corso anche un intervento di rinforzo dell’argine nella zona di Ponte Motta a Cavezzo, dove il ponte sulla strada provinciale 468 e’ stato riaperto. Sul Cavo Argine e Cavo Minutara, tra Bastiglia e Bomporto, e’ stata fatta una ricognizione per valutare la situazione in vista della definizione dei prossimi interventi di messa in sicurezza degli argini danneggiati dall’alluvione. I lavori di Aipo sull’argine del Secchia a S. Matteo continueranno, come previsto, per l’intervento di completamento in quota e sagoma dell’argine stesso tra ponte Tav e Ponte dell’Uccellino che resta chiuso.
Intanto gli sfollati dalle aree allagate assistiti dalla Protezione civile sono scesi a 84, quasi tutti alloggiati in alberghi modenesi. A questi si aggiungono i 54 anziani trasferiti da Villa Anna a causa dell’alluvione: 28 sono tuttora ospiti dell’ospedale di Baggiovara, gli altri sono alloggiati in strutture private. Complessivamente dall’inizio dell’emergenza i Centri comunali e quelli di accoglienza, con il coordinamento del Centro unificato della Protezione civile di Marzaglia, hanno gestito l’assistenza a oltre 1.500 persone.