La provincia di Modena è la peggiore in regione per indice dei debiti commerciali, la migliore invece per indice dei debiti di finanziamento (parliamo del 2015); la provincia di Ferrara la migliore per indice dei debiti commerciali, quella di Forlì la peggiore per indice dei debiti di finanziamento. Complessivamente due miliardi e mezzo di debiti da pagare per gli investimenti, altri 1,3 di fatture commerciali da evadere. In tutto quasi 4 miliardi.
E’ la fotografia scattata dai dati del Ministero dell’Interno ed usata dalle banche dati, assieme allo studio degli stati patrimoniali dei campanili della regione che parla di 3,7 miliardi di indebitamento, cioè 842 euro a testa, con punta massima nel comune di Bastiglia (Modena). Mentre i debiti di finanziamento si contraggono per gli investimenti (i creditori sono le banche, le scadenze diluite come il mutuo della casa per le famiglie), i debiti commerciali si contraggono per la fornitura di beni e servizi (fatture scadenzate a 30-60 giorni ed i creditori sono le imprese), cioè devono essere pagati in temi molto più stretti.
Nel 2015 i comuni emiliano-romagnoli avevano ancora da pagare circa il 34% delle loro spese correnti: Ferrara la meno indebitata coi fornitori, Modena la più indebitata. Il debito più alto è quello di Bologna in termini assoluti; Parma è seconda per debiti contratti da investimenti, Reggio seconda (sempre dopo Bologna) per debiti da finanziamento delle partecipate.