Firenze – Riccardo Magherini avrebbe potuto, con alta probabilità, evitare la morte. Se i carabinieri, nel corso di quel controllo agitato avvenuto la notte del 3 marzo 2014, lo avessero fatto sollevare, non costringendolo alla posizione prona per strada contro l’asfalto di San Frediano a Firenze, l’ex giocatore quarantenne si sarebbe potuto salvare. Lo ha detto il sostituto pg della Cassazione, che sottolinea come, nell’ipotesi che “i carabinieri lo avessero messo in posizione eretta” e non tenuto prono “avrebbero permesso i soccorsi, e con elevata probabilità la morte non si sarebbe verificata”. Il decesso, ha premesso il pg, sarebbe stato provocato dallo stress dovuto all’assunzione di cocaina e dal tentativo di liberarsi dalla posizione prona cui era costretto dai carabinieri. Dunque, per il pg esiste il nesso di causa “tra condotta omissiva ed evento morte”. La requisitoria è stata tenuta nel corso dell’udienza davanti alla quarta sezione penale, nel processo a tre carabinieri per la morte del fiorentino Riccardo Magherini. Il Pg ha chiesto anche di confermare la condanna per omicidio colposo dei tre militari.
15 Novembre 2018
Magherini, fatale averlo tenuto prono per il pg della Cassazione
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