Mafia, il prefetto Cogode firma altri due provvedimenti interdittivi

Salgono quindi a 7 negli ultimi 6 mesi, più i 9 adottati a partire dal 30 dicembre 2020, data del suo insediamento

Prato – Tra la fine di settembre e la prima metà di ottobre, sono stati adottati, dal prefetto Adriana Cogode, altri due provvedimenti interdittivi antimafia nei confronti di due aziende del territorio. Una attiva nel settore del trasporto e smaltimento di rifiuti, l’altra nel settore edilizio. Le due azioni rientrano nell’attività di monitoraggio e di prevenzione antimafia svolta dalla Prefettura sulle aziende operanti nel territorio pratese.

Secondo il quadro indiziario delineato all’esito dell’attività istruttoria, nel primo caso è emerso il pericolo di infiltrazione mafiosa da parte della criminalità organizzata di stampo camorristico, mentre nel secondo da parte della ‘ndrangheta. Risultati conseguiti col prezioso contributo fornito dal “Gruppo interforze antimafia”, coordinato dalla Prefettura e
composto dai rappresentanti della DIA, della Questura, del Comando Provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, come si legge nella nota.
I provvedimenti interdittivi firmati dal Prefetto Cogode negli ultimi 6 mesi del 2023 salgono quindi a 7, che si sommano ai 9 adottati a partire dal 30 dicembre 2020, data del suo insediamento a Prato.

Le aziende maggiormente colpite dai provvedimenti prefettizi sono quelle operanti nel trasporto e smaltimento di rifiuti, edilizia e attività commerciali, tutti settori notoriamente a maggior rischio di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata.

Conclude la nota: “Prosegue l’impegno della Prefettura e delle Forze di polizia per tenere il territorio quanto più possibile libero dalla presenza di soggetti portatori di interessi criminali che pregiudicano la libertà di iniziativa economica e la libera concorrenza, minacciando l’economia legale, con la dovuta attenzione anche ai fondi destinati al PNRR”.

Total
0
Condivisioni
Prec.
Alberghi all’asta, Toscana in testa con 43 strutture nei primi sei mesi del 2023

Alberghi all’asta, Toscana in testa con 43 strutture nei primi sei mesi del 2023

A seguire, Emilia Romagna con 35, e Sicilia con 30

Succ.
Fallimento della politica e guerre asimmetriche, domina solo la forza

Fallimento della politica e guerre asimmetriche, domina solo la forza

Nello stato di natura nessuno vince

You May Also Like
Total
0
Condividi