Lunedì in consiglio la “delibera dei tavolini”, pioggia di emendamenti, 43

Firenze – Sarà una delle due delibere su cui il consiglio comunale di Firenze si troverà a decidere, lunedì prossimo, e riguarda il Regolamento per occupazioni di suolo pubblico per ristoro all’aperto a carattere straordinario. Overo, com’è stata immediatamente battezzata, la “delibera dei tavolini”. Su cui si rovescerà una pioggia di emendamenti, ben 43.

Delibera che ha visto l’intervento di alcune voci critiche fra i gruppi consiliari del Comune.In particolare fa discutere la previsione in alcuni casi, per mantener eo porre i tavolini all’aperto, da parte dei condomini del cnodminio adiacente. Si comincia con Fratelli d’Italia, che ne fa soprattutto una questione di sosta, anzi di annoso e mai risolto problema di sosta per i residenti nel centro storico: “La premessa necessaria, riguardo al nuovo regolamento per i tavolini all’aperto, è che esiste un enorme problema che le giunte di sinistra non sono riuscite a risolvere in questi anni: la sosta per i residenti di centro storico e Oltrarno (vedi la vicenda dei posti sottratti in piazza del Carmine) – dicono il consigliere di Fratelli d’Italia Jacopo Cellai e il capogruppo Alessandro Draghi – quando si parla di come organizzare l’utilizzo del suolo pubblico quindi, occorre innanzitutto tutelare i pochi stalli disponibili e non penalizzare ulteriormente i residenti, tenendo insieme com’è ovvio le legittime necessità dei commercianti”. Il gruppo di Fratelli d’Italia presenterà sei emendamenti.

“La delibera che lunedì approderà in Consiglio comunale sui tavolini all’aperto provocherà enormi disagi per gli esercenti. La scelta di questa maggioranza – dicono i consiglieri del Gruppo Centro Ubaldo Bocci, Emanuele Cocollini ed Antonio Montelatici – di prevedere, in alcuni casi per inserire i tavolini all’aperto, il consenso del condominio adiacente è inaccettabile e rischia di creare confusione. Siamo dalla parte degli esercenti che hanno ribadito che qualcosa sfugge a questa maggioranza: la presenza di tavolini all’aperto sono un presidio per la sicurezza ed un deterrente contro il degrado. Il regolamento, così come verrà presentato in Consiglio lunedì prossimo, 31 gennaio, creerà solo enormi conflitti tra esercenti e residenti e l’amministrazione, con questa scelta, scarica tutte le proprie responsabilità altrove. Siamo fermamente contrari – concludono i consiglieri del Gruppo Centro Ubaldo Bocci, Emanuele Cocollini ed Antonio Montelatici – al regolamento così come verrà proposto dalla maggioranza e, in particolare, su questa norma cervellotica per i tavolini che gli esercenti potranno mettere su suolo pubblico dal 1° aprile al 31 ottobre 2022. Abbiamo già presentato ben 23 emendamenti che verranno discussi in Consiglio comunale. La delibera è assolutamente migliorabile e puntiamo a cambiarla in aula lunedì prossimo”.

Sulla questione, molto critica anche la posizione di Sinistra Progetto Comune, che è contraria tout court ai tavolini davanti ai portoni, oltre a chiedere che le autorizzazioni non intralcino i pedoni, i mezzi di soccorso e la visibilità delle attività vicine.

 “I tavolini all’aperto, come tutti i locali aperti,  sono un presidio, una sicurezza per la città e anche dunque per i condomini. Perciò chiediamo la modifica del piano comunale nella parte in cui è richiesto il loro consenso”, incalza Raffaele Madeo, ristoratore fiorentino e presidente di Tni Italia, in vista del consiglio comunale di lunedì 31 gennaio, nel quale sarà discusso il nuovo regolamento per tavolini e sedie all’aperto. “Ovviamente le regole servono e devono essere fatte rispettare, ma così com’è il piano non va bene – sottolinea Madeo – Come associazione riteniamo che la possibilità di mettere i tavolini all’aperto debba essere prevista anche per le pizzerie al taglio e per i locali situati in strade ad alto traffico”.
“Senza dimenticare – conclude – la richiesta che facciamo da tempo al Comune, ma che non è stata mai accolta: dare ai ristoranti che non hanno posto per mettere i tavoli fuori la possibilità di usufruire di tavolini ‘speciali’ negli spazi estivi”.

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