L’on. Antonella Incerti (già sindaco di Albinea) rompe il silenzio reggiano sulla prevista, presunta cena che vorrebbe attovagliati (dopo l’esperienza commensale tra Berlusconi, Salvini e Dudù), i quattro maggiorenti del Pd, Renzi, Gentiloni, Minniti e Calenda. Macché cene o scioglimenti, sbotta perentoria l’onorevole Incerti, qui ci vuole una cosa sola, il Congresso del partito!
Ecco il suo post:

“Non serviranno le cene, non i cambi di nome, tantomeno gli scioglimenti.
Serve il CONGRESSO.
(e chiamiamolo come vogliamo)
abbiamo bisogno di parlare con il mondo dicendo chi e cosa vogliamo essere. Che proposte abbiamo, che idea di società abbiamo in testa. Diversamente gli avversari continueranno a a sfilarci il terreno da sotto i piedi.
“…..ciò che non ci perdoneranno davvero sarà l’incapacità collettiva di esprimere un pensiero strutturato su questi tempi nuovi e sulle aspettative del suo elettorato, per giunta su un terreno dove l’analisi della sinistra dovrebbe essere avanguardia e invece appare scavalcata dagli uomini della concorrenza che con certi tipi di critiche – al capitalismo, alle èlites conservatrici, alle diseguaglianze – dovrebbero avere assai meno dimestichezza.”
