Due date su tutte: il 19 maggio (una manciata di giorni) cade il 500esimo anniversario dell’edizione dell’Orlando Furioso, l’8 settembre invece, meno di quattro mesi, addirittura il genetliaco di quel Ludovico Ariosto (nato a Reggio Emilia il 1474) che è il vanto della letteratura italiana tra il ‘400 ed il ‘500.
Ed un enorme punto interrogativo che pende su queste date che dovrebbero al contempo rappresentare un’occasione unica di celebrazioni per una città che culturalmente si rispetti: la casa natale dell’Ariosto, dove il nostro visse e scrisse, ovvero il Mauriziano lungo la via Emilia, sarà finalmente riutilizzabile e rivisitabile (non una tantum) dal pubblico?
Domanda per ora senza risposta; nel frattempo è dato sapere che diverse iniziative (seppur di stampo privato ma non per questo meno importanti) sono indette sia per metà maggio che per la prima settimana di settembre per ricordare degnamente gli anniversari. E che un gruppo di privati cittadini, sempre pronti a mobilitazioni tra il goliardico ed il civile, è pronto l’8 ed il 9 settembre a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica con un divertente sit-in costume.