Firenze – C’era un’atmosfera densa, oggi, fra chi, sfidando i 30 gradi dell’estate fiorentina improvvisamente scoppiata, si è trovato per commemorare, con quella che è diventata immediatamente una festa popolare, la scomparsa di Lorenzo Bargellini, per decenni leader del Movimento di Lotta per la casa, portavoce degli ultimi degli ultimi. La commemorazione si è tenuta nel cuore di Firenze, in Santa Croce, fra la Basilica e piazza dei Ciompi, nell’area del giardino in via dell’Agnolo, nei luoghi dove Lorenzo è cresciuto, a poca distanza da dove è nato. Molti gli amici, quelli con cui ha condiviso anni di impegno e lotte, sempre nel segno di dar voce a chi non ce l’ha, a chi vive ai margini. Passa anche la gente di Santa Croce, abituata a salutarlo, fermarlo, raccontare i suoi casi e spesso chiedere aiuto. Cibo fatto in casa, musica, un grande dipinto che lo ritrae. Fatalmente i discorsi scivolano dal passato al futuro, ai nuovi impegni e alle nuove questioni. L’appuntamento si protrae fino a tardi, poi, sulle note della musica, un momento forte di commozione. Ciao, Lorenzo.
Foto: Luca Grillandini
